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Altre morti misteriose

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Messaggio Da Michaelforever Lun Ott 17, 2011 8:28 am

Marty Inviato: Sab Ott 09, 2010 4:57 pm

ELVIS PRESLEY

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Elvis A. Presley è ufficialmente morto il 16 Agosto 1977 a Graceland, la sua residenza personale di Memphis, presumibilmente a causa di un arresto cardiaco.
Nel suo corpo furono trovate 14 sostanze medicinali a lui prescrittegli dal medico personale, sostanze dunque legalmente somministrate ad Elvis, il quale non faceva uso di sostanze stupefacenti.
Altra causa imputata per la morte di Presley fu l'obesità. Secondo la stima del medico che effettuò l'autopsia sul corpo del cantante, Elvis al momento del decesso pesava circa 158 kg.
Ci fu anche l' ipotesi di uno shock anafilattico provocato da una parziale allergia alla codeina, sostanza presente in dosi massiccie nei farmaci contro il mal di denti di cui Presley faceva uso durante quei giorni.
L'ultima ipotesi sulla sua morte viene formulata tuttavia dal suo medico personale, il dottor George Nick Nichopoulos, che afferma che il cantante sia morto per una costipazione cronica.
Subito dopo la morte di Elvis si diede il via alla leggenda metropolitana secondo la quale il cantante fosse ancora in vita ed avesse finto il suo stesso decesso.
Ci sono fondamentalmente "10 prove" che attestano la teoria:

1. Elvis è in un programma di protezione testimoni
Secondo alcuni il Re del Rock era collaboratore di indagini governative quindi è entrato in un programma di protezione testimoni. Tutto questo sarebbe collegato al famoso incontro con il presidente Nixon, il quale diede a Presley il distintivo della DEA (Drug Enforcement Administration).
Altre morti misteriose  Nixonelviscorbis4601004

2. Il nome sbagliato sulla sua tomba
Vernon, il padre di Elvis, avrebbe scritto sulla tomba in maniera errata il secondo nome del figlio: Aaron anzichè Aron. Questo naturalmente perchè sapeva che lì sotto non c'era sepolto il vero Elvis.
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3. Le foto del corpo non assomigliano a Elvis
Nel 1977 un cugino di Elvis fu pagato dal famoso giornale americano National Enquirer affinchè scattasse di nascosto delle fotografie al cadavere di Elvis. Queste furono poi naturalmente pubblicate e subito vennero trovate delle incongruenze con i conosciutissimi tratti somatici del Re del Rock. Ma tutti sappiamo come fu difficile, dal punto di vista della salute, l'ultimo periodo di vita di Elvis.
Altre morti misteriose  Elvisy

4. La bara troppo pesante
La bara dove fu riposto il corpo di Elvis pesava circa 410Kg. E' risaputo che negli ultimi anni di vita Elvis fosse aumentato di peso, ma i fautori della teoria del complotto sostengono che non poteva essere così tanto in sovrappeso, per cui era lecito pensare che all'interno della bara fosse stato in realtà deposto un manichino di cera con tanto di impianto di raffreddamento per non farlo sciogliere.
Altre morti misteriose  ElvisburialAltre morti misteriose  Elvisburial2

5. La dichiarazione di Tom Parker
Il giorno del funerale il manager di Elvis, Tom Parker, rilasciò una dichiarazione ai giornalisti ritenuta strana e alquanto ambigua. Le sue parole furono: "Elvis non è morto. È morto solo il suo corpo. Teniamo alto lo spirito. Manteniamo Elvis vivo. Ho parlato con lui questa mattina e mi ha detto: 'Andiamo avanti!' ".
A questa frase è stato attribuito un doppio senso, come se il colonnello Parker, lontano da ogni sospetto, avesse in realtà voluto dire che Elvis era ancora vivo.
Altre morti misteriose  Coltomparker

6. Incongruenze generali sulla morte di Elvis
Le dichiarazioni rilasciate da alcuni testimoni presenti al momento della scomparsa di Elvis furono in disaccordo tra loro, soprattutto per quanto riguarda l'abbigliamento del cantante, per come il cadavere fu scoperto e se Presley fosse o no già morto quando fu ritrovato e, di conseguenza, se gli fossero state praticate o meno le tecniche di primo soccorso.
Altre morti misteriose  Elvisdeath1

7. Il libro non ancora pubblicato
E' stato dichiarato che Elvis, al momento della morte, stesse leggendo un libro sulla Sacra Sindone che però sarebbe stato pubblicato soltanto da lì ad un anno.

8. Il progetto di Elvis
Chi sostiene che Elvis è ancora vivo dichiara che ci sarebbero importanti prove per le quali Presley avrebbe organizzato la sua fuga per iniziare una nuova vita lontano dai riflettori. Ad esempio non si spiegherebbe perchè Elvis avesse ordinato un nuovo abito per il tour che sarebbe dovuto iniziare poco prima della morte, o per quale motivo ad esempio Elvis salutò alcuni amici prima di morire e tolse alcuni dei familiari dal suo testamento.
Ciò si pensa probabilmente in previsione del fatto che avrebbe avuto bisogno di molti soldi per la sua nuova vita.
Quest'ultima prova è particolarmente interessante se si pensa a quale potesse vagamente essere il patrimonio di Elvis.

9. Un misterioso individuo lascia Memphis
Il giorno dopo la morte di Elvis un misterioso personaggio lasciò Memphis.
Il biglietto acquistato all'aeroporto aveva come destinazione Buenos Aires ed era per il Sig. John Burrows, nome utilizzato spesso da Elvis per prenotare gli hotel.
Questo tale Burrows inoltre aveva una forte somiglianza con Presley.
Altre morti misteriose  Johnsmith1

10. Un CD con la voce di Elvis
Nel 2002 fu pubblicato un CD, Kingtinued, dove la voce inconfondibile di Elvis cantava canzoni, come ad esempio "Crazy Little Thing Called Love" o "La Vida Loca", che non esistevano prima della sua morte.
Naturalmente furono avviate indagini foniche degne dei più importanti tecnici audio, i quali arrivarono alla conclusione senza ombra di dubbio che il cantante in questione poteva essere solo Elvis visto che i parametri della voce corrispondevano perfettamente.


Inoltre una certa Eliza Alice Presley dice di essere la sorella di Elvis e che lui sia vivo tutt' oggi.
Il suo nome all'anagrafe è Elizabeth Tiffin, ma all'età di 13 anni scoprì di essere stata adottata e parecchi anni dopo conobbe la madre naturale Flo Clark che però non fu mai sincera sulla paternità della figlia. Solo pochi anni fa scoprì che la madre poteva essere facilmente riconducibile a legami con la famiglia Presley in quanto vi sono anche delle foto che ritraggono la madre Flo al fianco di Elvis con la sorella della madre Lois.
E' da lì che ha iniziato a credere immediatamente che Elvis potesse essere suo padre biologico, ma dopo dei test fatti nel 2002 scoprì che Elvis non era suo padre, bensì suo fratello, perché Vernon era invece suo padre.
Nello stesso periodo scoprì anche che Elvis è vivo e si cela dietro il nome di Jesse. Quando entrò in contatto con Jesse tramite un altro uomo quest'ultimo le riferì che Jesse gli disse di chiedere a Eliza notizie della zia Lois che aveva conosciuto negli anni 50 e 60. Solo il vero Elvis poteva conoscere la zia di Eliza.
Ecco una comparazione tra Jesse ed Elvis:
Altre morti misteriose  Immaginiw
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Messaggio Da szwaby82 Lun Ott 17, 2011 8:31 am

Marty Inviato: Sab Ott 09, 2010 6:07 pm


JIM MORRISON

Altre morti misteriose  Jimmorrisondr

Jim Morrison è ufficialmente morto a ventisette anni nella sua casa parigina il 3 luglio 1971, nella vasca da bagno.
Molti fan e biografi hanno sostenuto che la causa della sua morte sarebbe stata un'overdose, i referti medici ufficiali parlano di arresto cardiaco, ma non fu eseguita alcuna autopsia.
Il corpo fu visto solo dalla fidanzata Pamela e dal medico che certificò la morte.
Altre morti misteriose  Morriscupplachef06Altre morti misteriose  Morrisondeathbenefitcar

Proprio la mancanza di altri testimoni ha creato il dubbio che Jim in realtà avesse inscenato la sua morte.
Si è sostenuto che Morrison viva ancora in incognito una vita segreta con Pamela. Le voci su una presunta seconda vita si moltiplicarono in seguito alla pubblicazione del libro Vivo! di Jacques Rochard, un grafico francese, che sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980 ed al quale Morrison stesso avrebbe confessato di aver inscenato la propria morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia, altri però dicono che si sia rifugiato alle Seychelles.

Una strana leggenda metropolitana sosterrebbe che Jim, per evitare di essere eliminato da una oscura associazione segreta, come successe a Janis Joplin e a Jimi Hendrix, stipulò un accordo con la Cia che comprendeva il “fingere” la propria morte e riciclarsi (con nuove fattezze) restando tuttavia nel mondo della musica.
Ecco allora nascere il personaggio di Barry Manilow che altri non sarebbe che lo stesso Jim Morrison sotto mentite spoglie.
Data di nascita coincidono, la corporatura anche, la analisi dello spettro vocale dei due è assolutamente compatibile, Barry Manilow compare dal nulla più totale proprio nel 1973, anno in cui la Cia termina le operazioni di plastica facciale su Jim, secondo le varie teorie.
Altre morti misteriose  Fced

Il 25 aprile 1974 muore Pamela, la fidanzata di Jim Morrison.
Alcune settimane dopo, Barry Manilow pubblica "Mandy", una delle canzoni degli anni '70 tra le più riproposte dalle radio. Secondo alcuni, la canzone sarebbe dedicata a Pamela.
Il titolo significherebbe "Me AND You".
Alcuni dicono che il titolo originale fosse "Brandy" (che in quegli anni significava appunto "io e te") ma dovettero cambiare la parola da Brandy a Mandy perchè Manilow aveva lo stesso difetto di pronuncia di Jim Morrison.



Inoltre si è notata una somiglianza molto forte tra Morrison ed un cowboy, proprietario di un ranch.
Ecco alcune comparazioni:
Altre morti misteriose  Immagini1 Altre morti misteriose  Immagini2c

Ma la cosa sorprendente è che questo cowboy ha un figlio di nome Cliff che fa parte di u gruppo che si chiama "The Lizard Son Band", che significa "La band del figlio della lucertola", ma "La Lucertola" era un nomignolo di Jim.
In aggiunta Cliff ha come nome d' arte "Cliff Morrison".
Di Cliff non esiste biografia, neammeno il solo luogo di nascita.
Ecco alcuni confronti con l' ipotetico padre Jim Morrison:
Altre morti misteriose  Immagini3 Altre morti misteriose  Immagini4
szwaby82
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Messaggio Da Michaelforever Lun Ott 17, 2011 8:32 am


Marty Inviato: Sab Ott 09, 2010 7:46 pm


PAUL McCARTNEY

Altre morti misteriose  Paulmccartney2007061627

La leggenda della morte di Paul McCartney (talvolta citata come PID, Paul Is Dead), è una delle prime e più note teorie del complotto sul mondo del rock. La leggenda metropolitana iniziò a circolare dal 1969; la tesi era che il bassista dei Beatles fosse deceduto nel 1966 per un incidente stradale, e fosse stato sostituito da un sosia.

Pare che la notte del 9 novembre 1966 Paul McCartney uscì dalla sala prove dopo un violento litigio con gli altri tre Beatles.
Salì sulla sua auto per tornare a casa ma a metà strada non vide il semaforo diventare rosso e, pur riuscendo ad evitare l'urto con un altro veicolo, l'auto del Beatle uscì di strada e si schiantò contro un albero, prendendo fuoco.
Il manager dei Beatles, Brian Epstein e John Lennon, insistettero per adottare la linea del silenzio, avrebbero seppellito Paul senza far sapere niente a nessuno, per non sconvolgere il mondo o il futuro del gruppo che, nel 1966, era all'apice del suo successo.
Si misero quindi alla ricerca di un sosia e scelsero William Campbell, un ex poliziotto che assomigliava a Paul e che acconsentì a sottoporsi ad alcuni interventi di chirurgia plastica per rendere ancora più netta la somiglianza.

Ecco le immagini di Paul prima della presunta morte e dopo, guardate il naso:
Altre morti misteriose  EyebrowsandeyesAltre morti misteriose  Jamespaulbill
Altre morti misteriose  PaulfaulAltre morti misteriose  Paulfaul1

Ed ecco ora invece il confronto tra il poliziotto William Campbell e il Paul dopo la presunta morte:
Altre morti misteriose  Paul1f

I sostenitori della teoria adducono come prove numerosi indizi che i tre Beatles superstiti avrebbero disseminato nelle loro opere successive alla tragedia. Anche il motivo per cui questi indizi sarebbero stati forniti è controverso: secondo alcuni lo scopo sarebbe stato quello di far conoscere la verità indirettamente, poco alla volta; secondo altri, si tratta di indizi quasi involontari e forniti in modo inconscio.

1. We can work it out

Il singolo "We Can Work It Out", uscito proprio in coincidenza della presunta prima data del decesso (dicembre 1965), ed alternativa a quella classica (novembre 1966), già nel titolo contiene un rebus, in quanto significa "Noi ce la possiamo fare" (a continuare senza Paul?).

2. Butcher Cover

Butcher cover ("copertina del macellaio") è il nome che fu dato alla prima versione della copertina dell'album "Yesterday and Today", uscito nel mercato USA nel 1966: in questa copertina si vedono i Beatles con coltelli da macellaio, parecchie bambole fatte a pezzi e carne cruda.
Sul braccio di Paul nella butcher cover c'è una dentiera (ad indicare i denti che Paul avrebbe perso nell'incidente). George tiene una testa di bambola vicino a Paul, simbolo delle ferite al capo riportate nello scontro. Ma tutta la copertina simboleggerebbe la natura del terribile incidente. Quando la copertina fu rifatta perché ritenuta "troppo splatter", Paul venne ritratto all'interno di un baule molto simile a una cassa da morto. Sempre in questa foto, per la prima volta nelle foto ufficiali dei Beatles, si vede una cicatrice sul suo labbro inferiore.
Altre morti misteriose  Front11Altre morti misteriose  Thebeatlesyesterdayandt

3. Help!

Anche in "Help!" sono stati trovati alcuni indizi. Nella copertina, Paul è l'unico senza cappello, come per simboleggiare un estraneo al gruppo. Se si ascolta al contrario la canzone Help!, si può udire "Now we need a member"-"Adesso abbiamo bisogno di un membro".
Altre morti misteriose  Helpo

4. Rubber Soul

Nella copertina di "Rubber Soul" la scritta del titolo sembrerebbe un cuore rovesciato e decisamente spezzato.
La prospettiva della foto è dal basso: secondo i sostenitori del PID, il gruppo sarebbe infatti ripreso dalla prospettiva della tomba di Paul. Nel brano "Nowhere Man" Lennon canta: «nowhere man, can you see me at all?» ("uomo che non sei da nessuna parte, puoi vedermi?") letto dai sostenitori del PID come: "Paul è morto e sepolto, e non può vedere più nulla".
Altre morti misteriose  Rubbersoul

5. Revolver

Sulla copertina di "Revolver", realizzata da Klaus Voorman, Paul è l'unico defilato, addirittura di profilo (come a dire: "non sono più con voi"?). In alto a sinistra compare il viso di Paul con un'espressione che potrebbe essere di sofferenza. Ma la maggior parte dei cosiddetti indizi di "Revolver" si troverebbero nei testi delle canzoni. La morte è in effetti un tema ricorrente di "Revolver", e questo fatto di per sé (essendo l'album proprio del 1966) potrebbe essere stato uno degli elementi scatenanti della leggenda del PID.
Nel brano di apertura dell'album, "Taxman", Harrison canta: «If you drive a car» e «if you get too cold»; il primo verso significa certamente "se guidi un'auto", il secondo "se hai troppo freddo", ma potrebbe anche essere letto, da chi fosse in cerca di indizi di tragedie, come "se diventi troppo freddo".
In "Tomorrow Never Knows" (titolo tratto dal libro tibetano dei morti) Lennon canta «play the game of existence to the end» ("gioca il gioco della vita fino alla fine").
In "Got to Get You Into My Life" Paul canta: «I took a ride, I didn't know what I would find there» ("andai a farmi un giro, non sapevo cosa avrei trovato") e poco dopo: «then I suddenly see you» ("all'improvviso ti vedo"), entrambi versi che si riferirebbero al suo fatale giro in macchina e al suo incontro con con la morte.
Ma il verso più esplicito compare nel celebre brano "Eleanor Rigby": «Father McKenzie, writing the words of a sermon that no one will hear [...] wiping the dirt from his hands as he walks from the grave» ("Padre McKenzie che scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà [...] pulendosi le mani mentre si allontana dalla tomba").
Entrambi i versi (che anche in questo caso non sono consecutivi nel testo della canzone) si riferirebbero al funerale segreto di Paul.
Per alcuni sostenitori del PID, la canzone ha proprio lo scopo di rivelare che la cerimonia sarebbe stata veramente ufficiata da un certo "padre McKenzie"; per di più, nella versione originale del brano, il nome del prete era "Father McCartney", il che renderebbe la cosa ancora più macabra (con Paul che celebra il proprio funerale).
Altre morti misteriose  Revolvercover

6. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

La copertina di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", con la sua ricchezza di dettagli, è stata oggetto di analisi approfondite da parte dei sostenitori del PID, che vi hanno trovato, com'era lecito aspettarsi, letteralmente decine di indizi.
Sulla destra compare una bambola che ha sul grembo un modellino d'auto marca Aston Martin (l'auto che Paul avrebbe guidato il giorno dell'incidente) di colore bianco con l'interno rosso sangue. La bambola indossa un maglione con la scritta: “WELCOME THE ROLLING STONES” (Benvenuti, Rolling Stones). Inoltre la figura di una vecchietta che tiene la bambola sulle ginocchia indossa un guanto da automobilista macchiato di sangue.
Una composizione floreale gialla in basso a destra ha la forma di un basso Hofner mancino (lo strumento di Paul) con tre corde, la quarta corda (Paul, uno dei quattro Beatles) non c'è più, ed è stata interpretata come decorazione tombale. Gli stessi fiori, secondo alcuni, formerebbero la parola "Paul" con un punto interrogativo finale. Paul è anche l'unico a imbracciare uno strumento nero (un corno inglese), e di nuovo si ritrova qui una mano sulla sua testa. Al centro dell'immagine, nella parte inferiore, compare una statuetta di Śiva ("il distruttore"), con due mani alzate che indicano entrambe Paul.
Ancora, John, George e Ringo sono ripresi lateralmente e Paul frontalmente, cosa che contribuisce a far apparire la sua immagine come una sorta di sagomato rispetto alle immagini più tridimensionali dei suoi compagni, inoltre Paul, che sulla copertina si trova in piedi tra Starr e Harrison, sembra che venga sorretto da questi ultimi, come a simboleggiare che lui, ormai, non è più in grado di tenersi in piedi.
Se si prende uno specchio, (rivolto verso la parte alta dell'immagine) e lo si appoggia in modo tale che tagli a metà, orizzontalmente, le parole "LONELY HEARTS" si formano le due frasi "1 One 1" e "He die" ("1 1 1" sarebbero i tre superstiti e "he die", seppure non del tutto corretto da un punto di vista grammaticale, significa qualcosa come "lui muore"). Un'altra possibile interpretazione potrebbe essere "1ONE IX HE DIE", in cui "11 IX" starebbe per 9 novembre, data della presunta morte. La freccia che compare fra "he" e "die", ovviamente, punta proprio verso Paul.
Nuovi presunti indizi vengono dal retro di copertina, in cui Paul è l'unico ripreso di spalle e appare "troppo alto" rispetto agli altri: qui compaiono i testi delle canzoni sovrapposti a una nuova immagine del quartetto. George punta il dito verso la frase At five o'clock ("alle cinque"), che sarebbe l'ora dell'incidente. Ancora un altro indizio: le 4 sagome sul retro starebbero a simboleggiare anche la scritta "LOVE" con le mani, infatti Lennon, Harrison e Starr sono ripresi di fronte, l'unico ad essere di spalle è proprio Paul. Torniamo alla parola, il primo (George) rappresenterebbe un L, Paul una O (questo va interpretato come elemento mancante infatti non mima nessuna lettera come se fosse stato cancellato, Lennon e Starr comporrebbero la Lettera V e la lettera E...LOVE! Amore o affetto che avrebbero perso dalla scomparsa di una persona cara. Nell'immagine interna, sul braccio della divisa di Paul appare una toppa nera con la scritta O.P.D., sulla quale si è speculato parecchio.
Due interpretazioni possibili secondo i sostenitori del PID sono "Officially Pronounced Dead" ("ufficialmente dichiarato morto") e "Ontario Police Department" (il dipartimento di polizia in cui avrebbe servito Campbell).
Anche i testi delle canzoni sono ricchi di spunti.
Nel brano di apertura Paul presenta un certo "Billy Shears"; Billy è diminutivo di William (il nome attribuito al suo sosia) e "Billy Shears" può essere interpretato come una sorta di gioco di parole: "Billy's here" ("Billy è qui").
Il brano "A Day in the Life" di indizi ne conterrebbe parecchi, tra cui i versi: «he didn't notice that the lights had changed» ("non si è accorto che la luce del semaforo era cambiata"), «he blew his mind out in a car» ("si è fatto saltare le cervella in macchina"), «they'd seen his face before» ("la gente aveva già visto il suo volto").
The "Inner Groove", famosa traccia fantasma, situata alla fine di quest'ultima, ripete in continuazione «Never Could Be Any Other Way» ("Non c'era altra soluzione", forse riferendosi al nascondere al mondo la verità), e se sentita al rovescio sembrerebbe dire «Will Paul Be Back as Heaven?» ("Tornerà Paul in paradiso?") e nella canzone Being for the Benefit of Mr Kite! il testo dice: «The band begins at ten to six» che corrisposte alle canzoni presenti sul disco, corrispondono a 10, Lovely Rita e 6, She's Leaving Home. Nell'album si trovano anche due riferimenti all'orario presunto dell'incidente, le 5 (in She's Leaving Home e Good Morning, Good Morning).
Altre morti misteriose  Sgtpeppercover

7. Magical Mystery Tour

Nella copertina di Magical Mystery Tour, la parola stellata "Beatles", guardata allo specchio, sembra un numero di telefono (5371438). Pare che negli anni sessanta a Londra a quel numero rispondesse una voce registrata che diceva "ti stai avvicinando" (alla verità?).
Fra i numerosi effetti sonori, inoltre, vi è il brano del "Re Lear" di Shakespeare che recita "oh, morte inopportuna".
Inoltre in "I Am the Walrus" si sente una voce che dice "oh is really dead" (a circa 2 minuti e 12 secondi).
A metà del video, in corrispondenza alle parole "sitting in an English garden" ("seduto in un giardino inglese", allusione ad un cimitero secondo i sostenitori della PID) si vedono prima i quattro Beatles schierati che indicano qualcosa, scena seguita da un breve fotogramma di un primo piano di Paul con gli occhi chiusi e subito dopo, quando la scena si riallarga si vede sfrecciare sullo sfondo una macchina bianca.
Nel libretto fotografico di "Magical Mystery Tour" e nel film omonimo, Paul vaga per una collina come uno spettro (un presunto riferimento a Edgar Lee Masters) per l'esecuzione del suo brano "The Fool on the Hill".
Il risvolto di copertina presenta un disegno di 4 maghi; Paul ha il viso nascosto e il suo è l'unico cappello decorato con fiori neri. La storia del libretto si apre con "away in the sky, beyond the clouds, live 4 or 5 Magicians" ("lontano nel cielo, dietro le nuvole, vivono 4 o 5 maghi"); il quinto mago sarebbe Campbell. A pagina 3 del libretto Paul appare seduto a una scrivania con in bella mostra il cartello "I was" ("io ero"); dietro di lui, bandiere britanniche piegate a lutto.
Osservando il retro di copertina, girato di lato, e lasciando che gli occhi vadano fuori fuoco, sembra apparire l'acronimo RIP.
I testi sono in questo caso meno ricchi di spunti; si è voluto leggere una sorta si sberleffo di Campbell a Paul nelle parole di "Hello Goodbye": "you say goodbye, I say hello" ("tu dici addio, io dico ciao", come a dire: "esci tu, entro io") e c'è chi sostiene che Lennon, alla fine di "Strawberry Fields Forever", dica "I buried Paul" ("ho sepolto Paul") anziché, come parrebbe, "cranberry sauce" ("salsa al mirtillo rosso").
Altre morti misteriose  Smmt1a

8. White Album

Nel poster all'interno del "White Album" (a pag. 18 nel libretto del disco) compare un individuo che sarebbe Campbell prima della chirurgia plastica. In una foto di Paul che balla, due mani scheletriche sembrano volerlo afferrare dalla schiena. Nell’angolo in alto a sinistra del poster c’è una foto di Paul in una vasca da bagno (a pag. 3 del booklet del CD): la posizione della testa di Paul e la schiuma di sapone attorno suggeriscono la macabra scena del suo fatale incidente.
Per quanto concerne l'analisi dei testi dalla prospettiva del PID.
In "Don't Pass Me By" Ringo canta: «you were in a car crash and you lost your hair» ("hai avuto un incidente d'auto e hai perso i capelli"), ma la frase sarebbe riferita a una fidanzata arrivata in ritardo a un appuntamento.
"Revolution 9" inizia con una voce che scandisce tre volte "number nine" e che ascoltata al contrario suonerebbe "turn me on, dead man" ("eccitami, uomo morto"); il numero 9 si riferirebbe sia alla somma delle lettere che compongono il nome McCartney (nove, appunto), sia al giorno della presunta morte (il 9 novembre).
Fra i rumori che compongono questo brano (non propriamente musicale) c'è anche una frenata d'automobile e uno schianto, e un coro che sembra ripetere "Paul is dead, Paul is dead" ed una voce che grida velocemente "I'm die!", dopodiché si sentono delle urla (C'è anche una voce che sembra dire "Watusi... The twist... El dorado..." e che, ascoltata al contrario, dice "Paul is dead... since the... his suicide".
Alla fine di "I'm So Tired", un'altra voce ascoltata al contrario sembrerebbe dire "Paul is dead, man: miss him, miss him, miss him!" ("Paul è morto, amico: mi manca, mi manca, mi manca!"). Che anche se letto nel senso inverso, come fonetica ci assomiglia molto, mih ssim, che letto senza h sembra mi ssim. Inoltre, nel brano Cry, Baby Cry alla fine compare Paul in una ghost track non segnalata in alcun modo sul disco che dice «Can you take me back where are people? Can you take me back?» ("Puoi riportarmi dove sono le persone? Puoi riportarmi indietro?"), come a voler sottolineare un rimpianto del Paul ormai defunto che vorrebbe ritornare alla vita strappatagli troppo presto.


9. Yellow Submarine

Anche sulla copertina di "Yellow Submarine" una mano compare sopra la testa di Paul. Il sottomarino giallo sembra sepolto dentro una collina (una bara gialla?). In "All You Need Is Love" pare di sentire in sottofondo: «Yeah, he's dead, we loved you yeah, yeah, yeah» ("si, è morto, ti abbiamo amato"; effettivamente, il brano ripropone il ritornello di She loves you nella forma We loved you). Secondo alcuni invece i Beatles stanno solo dicendo "Yesterday" (che può sembrare un "Yes, he's dead") e "She loves you, yeah, yeah, yeah", che può sembrare un "we loved you, yeah, yeah, yeah".
In "Only A Northern Song" George canta «If you think the harmony is a little dark and out of key, you're correct, there's nobody there» ("se pensi che l'armonia sia un po' tetra e stonata, hai ragione, non c'è nessuno là"; forse al posto di McCartney?).
In "Yellow Submarine", durante i rumori di metà canzone, al minuto 1.41 e al minuto 1:07, una voce sembra dire "Paul is Dead".
Altre morti misteriose  Yellowsubmarine

10. Abbey Road

La copertina di "Abbey Road" è forse quella le cui interpretazioni a sostegno della morte di Paul sono più note. Il gruppo attraversa la strada in fila, e gli abiti suggeriscono davvero una processione funebre: apre John completamente vestito di bianco (sacerdote o forse angelo), Ringo con un sobrio completo nero che potrebbe far pensare al portatore della bara, Paul scalzo, con gli occhi chiusi, tiene la sigaretta con la destra pur essendo mancino e infine George in jeans e clark potrebbe far pensare al becchino in abiti da lavoro per scavare la fossa. Paul, inoltre, è l'unico dei Beatles fuori passo rispetto agli altri, forse a simboleggiare la sua estraneità al vero gruppo. Sulla targa del "maggiolino" ("beetle") Volkswagen bianco parcheggiato a sinistra, si legge "28IF" - "28 SE", interpretato come "28 anni SE fosse ancora vivo" (secondo alcune persone sulla targa dell'automobile c'è invece scritto "281F"). Mossa sullo sfondo si vede un'automobile che si allontana esattamente in linea con Paul. L'unico numero civico che appare, 3, corrisponde a quello dei Beatles superstiti; sul retro copertina, la "S" di Beatles è spezzata e, subito accanto, un riflesso sul muro sembra comporre un teschio.
Nel testo di "She Came In Through the Bathroom Window" alcuni versi sono stati interpretati come indizi sulla vita di William: «so I quit the police department and got myself a steady job» ("così lasciai il dipartimento di polizia e mi trovai un lavoro fisso").
E in "Come Together" John canta: «one and one and one is three» ("uno più uno più uno fa tre", evidente verità matematica, ma anche, per la leggenda, un'osservazione sul numero effettivo dei veri Beatles rimasti). Nel verso successivo, sempre John dice: «Got to be good-looking 'cause he's so hard to see», e cioè "ci vuole un buon occhio perché lui è molto difficile da vedere": si riferisce forse a Paul? Secondo la leggenda, probabilmente sì, visto che lui dovrebbe essere morto e quindi "invisibile".
Altre morti misteriose  Lglp0597abbeyroadalbumc

11. Let it Be

Sulla copertina di "Let It Be", Paul guarda in direzione diversa dagli altri ed è l'unico ad apparire su sfondo rosso (sangue?). In più, se si ascolta al contrario il ritornello dell'omonimo brano, sembrerebbe possibile percepire la frase «He's been dead» ("lui è morto"); e se il ritornello di "Get Back "viene fatto scorrere al rovescio, si potrebbe altresì sentire: «Help me, help me, I need some wheels!» (aiuto, aiuto, ho bisogno di copertoni!), un supposto riferimento all'incidente stradale.
Altre morti misteriose  Letitbecoverlp

12. A Collection of Beatles Oldies (But Goldies!)

Anche sulla copertina di "A Collection of Beatles' Oldies (But Goldies)" si teorizzano messaggi subliminali. Il PID, infatti, afferma che la parola OLDIES, nella sua parte finale, contiene anche la parola DIES (muore). Inoltre, la O e la L sono le lettere che, nell'alfabeto inglese, precedono rispettivamente la P e la M, da cui: PM= Paul McCartney DIES (muore). Nel centro dell'immagine c'è un'auto che si dirige verso la testa del personaggio (che può ricordare McCartney) in copertina: un altro riferimento all'incidente di Paul e alle sue ferite al capo.
Altre morti misteriose  Pcs7016a

13. Free As a Bird

Nel video della canzone "Free As a Bird" (inedito originariamente di Lennon, riarrangiato dai Beatles superstiti nel 1994 e reso pubblico nel novembre 1995) che mostra alcune scene di vita inglese e dei Beatles riprese dal punto di vista di un volatile, al minuto 1.24 inizia una scena di una manciata di secondi in cui tre Beatles attraversano una strada di corsa affiancando una macchina nera identificabile come un carro funebre con le porte posteriori aperte. Al minuto 1.57 si vedono tre Beatles vestiti di nero e Paul vestito di rosso (sangue?) e dal minuto 2.20 (in un fotogramma al minuto 2.21, nel vetro della camionetta della polizia appare un riflesso simile ad un volto sanguinante) al minuto 2.28 è rappresentata la scena di un violento incidente di una vettura sportiva targata YFE. Al termine del video, dopo una sequenza in un cimitero (dove si vede il cane di Paul, Martha, correre), (in una cappelletta si vede il cartello di sgt.pepper)prima che la scena si sposti passando per la sagoma di Paul McCartney saltellante sul celebre attraversamento pedonale di Abbey Road (una delle copertine che nasconderebbe altri indizi della morte di McCartney), la ripresa passa davanti ad una tomba con scritto il nome di Eleanor Rigby, già presente nell'omonimo testo nell'album Revolver del 1966 in cui compare il brano più esplicito dell'intero album che cita: «Father McKenzie, writing the words of a sermon that no one will hear [...] wiping the dirt from his hands as he walks from the grave» ("Padre McKenzie, che scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà [...] pulendosi le mani mentre si allontana dalla tomba") che si riferiscono al funerale segreto di Paul, dato che in origine il nome del Padre era McCartney.

14. Memory Almost Full

Nell'album di Paul McCartney "Memory Almost Full" del 2007, ascoltando al contrario il brano "Gratitude", si riuscirebbero a percepire queste parole: «Who is this now? Who is this now? I was... Willie Campbell!» ("Chi è questo, adesso? Io ero... William Campbell!").

Nel 2009, due periti italiani, l'informatico Francesco Gavazzeni e il medico legale Gabriella Carlesi, basandosi su avanzate tecniche medico-legali, hanno svolto un approfondito studio di antropometria e di craniometria su immagini di Paul McCartney, scattate prima e dopo la data del presunto incidente in cui l'artista avrebbe trovato la morte, allo scopo di confrontarne le caratteristiche biometriche e decidere così se si trattasse o meno della stessa persona. Sorprendentemente, lo studio ha portato a concludere che resta aperta la probabilità che non si tratti della stessa persona, in quanto il confronto dei dati biometrici (analisi della forma del cranio e della mascella, della curva mandibolare, dei padiglioni auricolari, del palato e della dentatura) indica che si potrebbe trattare di due differenti individui, sia pur in apparenza molto somiglianti.
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Messaggio Da szwaby82 Lun Ott 17, 2011 8:35 am

Marty Inviato: Sab Ott 09, 2010 9:27 pm


TUPAC SHAKUR (aka 2PAC)

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Tupac Amaru Shakur è ufficialmente morto a Las Vegas il 13 Settembre 1996 a 25 anni.
Il 7 settembre 1996, Shakur venne colpito a morte da 4 proiettili, di cui 1 al polmone destro, sparati in corsa a Las Vegas, in Nevada, dopo aver assistito a un combattimento di boxe tra Mike Tyson e Bruce Seldon. Morì dopo sei giorni di intensa agonia nell'Ospedale dell'Università del Nevada per le conseguenze delle ferite riportate, alle ore 4:03.
La polizia metropolitana di Las Vegas e la polizia di Compton, sebbene non abbiano mai risolto ufficialmente il caso, conclusero inizialmente che Shakur era stato colpito dai Crips (una delle più celebri gang della zona di Los Angeles) di Southside dopo il combattimento di Tyson ma in seguito l'ipotesi fu smentita.
Il precedente tentativo di rapina aveva convinto il rapper a cercare una protezione esterna, per cui aveva assunto delle guardie del corpo dopo essere uscito di galera nell'ottobre 1995. Era noto inoltre che indossasse sempre un giubbotto antiproiettile in pubblico.
Perché non lo portasse in quella notte fatale rimane tuttora un mistero, anche se è ben noto che una persona può dichiararsi morta se vittima di due attentati, ecco perché numerose teorie sulla non morte di Tupac lo hanno reso ancor di più un mito immortale.

Ecco le "prove" di chi crede che Tupac sia ancora vivo:

1. Nel dicembre del 1999 viene pubblicato l’ album di Tupac "Still I Rise". La canzone numero 11 è intitolata "Killuminati". Nella canzone Tupac dice: "Adesso Biggie è morto…è difficile uccidere un negro, perché io sono tornato come Gesù…" Biggie è morto il 9 marzo 1997, quindi dopo Tupac!…

2. Venerdì 13 è un giorno sospetto…

3. Non esistono foto di Tupac all’ ospedale…

4. Tupac è stato cremato il giorno dopo che è stato dichiarato morto. Non è possibile che la vittima di un omicidio sia cremata il giorno dopo la sua morte…

5. Non esiste alcun colpevole dell’omicidio e non si hanno sospetti…

6. Un uomo creduto morto per 7 anni non può più essere perseguitato penalmente…

7. Se un uomo è stato vittima di due o più attentati (nel caso di Tupac N.Y. e L.V.) può cambiare la sua identità o fingere la sua morte…

8. Non ci sono stati test balistici relativi alla sparatoria di Las Vegas…

9. C’ era una polizza di assicurazione sulla vita di Tupac di 72 milioni di dollari… nessuno ha mai incassato questi soldi…

10. Nel video "To Live And Die In L.A." Tupac indossa delle scarpe da basket modello Jordan uscite dopo la morte di Tupac e nel video "Toss It Up" indossa delle scarpe modello Penny Hardaway…ma anche queste sono uscite dopo la morte di Tupac…

11. Snoop Doggy Dogg poco prima di pubblicare il suo album "Doggystyle"si è fatto coinvolgere in una sparatoria perché voleva apparire un vero "gangsta" e voleva far vedere che quello di cui parla nei suoi dischi è tutto vero. Quindi la sparatoria è stata tutta una messa in scena. Risultato? "Doggystyle" vende oltre un milione di dischi in meno di una settimana. La casa discografica di Snoop Doggy Dogg era in quel periodo la stessa di Tupac, la Death Row…

12. Nel primo album postumo ci sono molti riferimenti alla morte…"Hanno sparato a un fratello, ma è tornato resuscitato" (Blasphemy)…"Pensi che io sia morto?" (White Man’z world)…

13. Mentre si dirigeva all’ ospedale Suge ha detto di avere avuto uno conversazione con Tupac. Quanto gravi erano le condizioni del rapper?

14. Ci sono testimonianze contrastanti…prima hanno detto che la figlia di Quincy Jones era seduta sul sedile posteriore dell’ auto su cui viaggiava Tupac…poi si è detto che la ragazza non c’era…

15. Qualcuno dice che Tupac nel video "Changes" indossa delle scarpe modello Jordan del 1999. Com’è possibile se Tupac è morto nel 1996?…

16. Nella canzone "Life Goes On", contenuta nell’ ultimo album uscito quando Tupac era ancora vivo, parla del suo funerale…

17. Nelle sue canzoni Tupac dice di voler essere seppellito. Allora perché hanno avuto tanta fretta di cremarlo il giorno dopo la sua morte…

18. Tupac prima della sua morte aveva completato 2 film e 3 album. Con la sua morte le vendite sarebbero aumentate…

19. In un’ intervista precedente la sua morte Tupac dice di voler smettere di cantare e di essere un gangsta e di voler togliersi dalle luci della ribalta. Com’ è possibile fare ciò? Facendo credere al pubblico di essere morto…

20. In "Life Goes On" Tupac dice che avrebbe voluto che gli altri rappers cantassero al suo funerale. Questo non è avvenuto anche perché la cerimonia funebre è stata improvvisamente annullata…

21. Il video "I Ain’t Mad At Cha" è stato girato solo pochi giorni prima della sua morte. "I Ain’t Mad At Cha" è la canzone numero 13 nell’ album "All Eyez On Me". Nel video Tupac viene ucciso dopo essere uscito da un teatro e poi parla dal paradiso vestito come un angelo…la morte nel video è molto simile a come è avvenuta nella realtà…

22. Nell’ ultimo video realizzato con il nome di Tupac muore…poi ricompare ma con il nome di Makaveli…

23. Dall’ uscita dell’ album "All Eyez On Me" a quella di "The 7 Day Theory" passano 9 mesi esatti come per una gravidanza. Indica una nuova nascita?…

24. Quello di "I Ain’t Mad At Cha" è stato l’ultimo video registrato con il nome di Tupac, e soltanto pochi giorni prima della sua morte. Il video successivo, realizzato con il nome di Makaveli, è stato "Toss it up" e in seguito "To Live And Die In L.A. Ma quando può aver girato questi video se dopo aver girato quello di "I Ain’t Mad At Cha" è morto?…

25. Tupac indossava sempre un giubbotto antiproiettili. Perché quella sera non lo indossava visto, tra l’altro, che temeva molto per la sua incolumità? Forse perché aveva in mente di inscenare la sua morte?…

26. La Cadillac bianca dalla quale hanno sparato non è mai stata ritrovata. Com’ è possiblie che sia sparita a Las Vegas, nel mezzo del deserto, dove, inoltre, il territorio viene controllato dagli elicotteri della polizia?…

27. Perché un uomo potente e ricco come Suge Knight non ha messo una ricompensa a favore di chi fosse stato in grado di dare informazioni sulla morte di Tupac?…

28. La notte di Las Vegas sono stati sparati 12 colpi di pistola verso la macchina di Suge Knight, sulla quale viaggiava Tupac. Com’ è possibile che Suge sia stato sfiorato soltanto da un proiettile?…

29. Come ha fatto la Cadillac bianca a passare in mezzo alle auto delle guardie del corpo che seguivano Tupac?…

30. Perché nessuna delle auto che seguiva Tupac ha seguito la Cadillac bianca?…

31. Il video "I Wonder If Heaven Got A Ghetto" è girato in una località chiamata Rukahs. "Rukahs" letto al contrario è "Shakur". Sempre nello stesso video Tupac entra nella stanza numero 7 e sullo sfondo compare un orologio che segna le ore 4:03, la stessa ora della morte di Tupac…

32. Nei primi tre secondi dell’ album "The 7 Day Theory" si sentono le parole "Suge shot me" (Suge mi ha sparato)…

33. Durante un’ intervista un corrispondente della ABC ha chiesto a Suge Knight: "Se sapessi chi ha sparato a Tupac lo diresti alla polizia?". Suge ha risposto: "Assolutamente no!"

34. Perché tutta la crew di Tuapc non collabora con la polizia? Perché la morte è tutta una messa in scena?…

35. La canzone "Smile" di Scarface, che è un duetto con Tupac, è stata registrata nel settembre del 1996. Ma il video della stessa canzone è stato realizzato nel maggio 1997. Nel video compare anche Tupac che rappa mentre sta per essere crocefisso, inoltre, in seguito cade dalla croce e si alza in piedi. 1) Come ha fatto Tupac ad essere presente nel video se è stato registrato nel 1997? 2) Peché nel video ci sono tanti riferimenti alla morte di Tupac e ad una sua eventuale resurrezione?…

36. All’ interno del cd "The 7 Day Theory", il primo album uscito dopo la morte di Tupac, compare la scritta "ESCE TUPAC, ENTRA MAKAVELI" e sempre nello stesso album non compare nessuna scritta in ricordo del rapper morto...(del tipo Tupac 1971-1996 RIP)…

37. Il produttore dell’ album "The 7 Day Theory" è un misterioso Simon, sconosciuto nel mondo della discografia. Nella bibbia, Simone, un apostolo di Gesù, è tra i primi ad essere testimone della Resurrezione di Gesù…nell’ album, in copertina, compare Tupac crocefisso proprio come Gesù…

38. Nella copertina del cd "The 7 Day Theory" ci sono 5 fori creati da colpi di pistola. 5 colpi di pistola colpirono Tupac la notte della fatale sparatoria di Las Vegas…

[b]39
. Nell’ album di Richie Rich "Seasoned Veteran", pubblicato lo stesso giorno dell’ album "The 7 Day Theory", il rapper fa un duetto con Tupac nella canzone "Niggas Done Changed". Nella canzone, ad un certo punto, Tupac dice: "Mi hanno sparato e mi hanno assassinato, non puoi dire come questo è accaduto parola per parola…" Questo implica che Tupac sapeva che sarebbe morto in un misterioso omicidio…

40. Nella canzone "Ain’t Hard 2 Find" Tupac dice: "Ho sentito dei rumori, sono morto, assassinato nel freddo sangue…sai che mamma piangeva, ma quella era una finzione…"

41. Nella canzone "Thug Luv" che è un duetto con Tupac e i Bone Thugs-N-Harmony, dopo che Tupac ha finito di parlare, Bizzy Bone dice: "E vivo, è vivo, è vivo"…

42. Nel certificato di morte di Tupac si dice che era alto 6 piedi e che pesava 215 libbre. In realtà era alto 5’7 e non superava le 165 libbre secondo quanto risulta anche dai dati presenti sulla sua patente di guida!…

43. Subito dopo la sua morte si era detto che non era stata fatta alcuna autopsia sul suo corpo (e questo è illegale) e quindi non c’erano foto di Tupac in ospedale. Quindi troppe persone cominciarono a credere che fosse vivo e a distanza di tempo salta fuori una foto che si dice essere quella dell’ autopsia…ma se avevano detto che non era stata eseguita nessuna autopsia? Vogliono solo mettere a tacere le voci sulla sua possibile "finta morte"?…

44. La foto dell’ autopsia dicono che sia stata presa da una scena finale del video di Tupac "California Love"…

45. Nella foto dell’ autopsia Tupac ha la testa girata dalla parte opposta all’ obbiettivo, quindi non può essere visto in faccia…comunque la foto può essere stata creata al computer…

46. Nella foto dell’ autopsia non si vede il tatuaggio sul collo "Makaveli"…

47. Dopo la sparatoria di New York (1994) Tupac ha detto che i colpevoli l’avrebbero pagata. Di Tupac si perdono le tracce la notte del 7 settembre 1996 e nel gennaio 1997 Walter "King Tut" Johnson viene ucciso a colpi di pistola fuori da un ristorante. King Tut era uno dei tre uomini (assieme a lui c’ erano Hatian Jack aka Jacques Agnant e Jimmy Henchmen) che sparò a Tupac nel 1994 a New York…

48. Niccolò Machiavelli, di cui Tupac era un estimatore, scrisse due libri prima di morire. L’ ultimo album di Tupac contiene due cd…e i due cd sono chiamati LIBRO I e LIBRO II…

49. Niccolò Machiavelli difese un uomo che finse di essere morto per sfuggire ai suoi nemici…

50. Nella canzone "Ambitionz Az A Ridah" dice: "Sono reincarnato"…
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Messaggio Da Michaelforever Lun Ott 17, 2011 8:37 am


Marty Inviato: Ven Ott 15, 2010 9:01 am

ENNESIMA STORIA DI UNA MORTE MISTERIOSA:SALVATORE GIULIANO,BANDITO SICILIANO,UN SIMIL ROBIN HOOD


"Lì dentro non c'è il bandito Giuliano"
I magistrati chiedono la riesumazione
Oggi i medici legali del Policlinico di Palermo riceveranno l'incarico ufficiale. L'ipotesi degli inquirenti: "È fuggito all'estero e nella tomba è stato messo uno dei suoi sosia"

di ATTILIO BOLZANO

PALERMO - Se qualcuno ha fatto carte false per seppellire un altro cadavere lo scopriremo molto presto. Perché in Sicilia, che è terra di misteri, stanno per tirare fuori i suoi resti dalla bara. Ossa, denti e la polvere di un uomo che forse non è quello che ci avevano detto tanto tempo fa. A sessant'anni dalla sua morte si scoperchia la tomba di Salvatore Giuliano. Oggi i medici legali del Policlinico di Palermo riceveranno l'incarico ufficiale per la riesumazione e, fra qualche giorno, in una cappella del piccolo cimitero di Montelepre sarà disvelato l'ultimo segreto del bandito che uccideva i contadini e sognava la Sicilia come una stella - la quarantanovesima - della bandiera americana.

È lui o non è lui? È davvero del siciliano più famoso del dopoguerra quel corpo martoriato dalle pallottole che, all'alba del 5 luglio 1950, era steso in mezzo al suo sangue in un cortile di Castelvetrano? È il leggendario e sanguinario Turiddu quello che hanno infilato in una cassa di legno o uno dei tanti sosia che il capobanda, scaltro e crudele, usava alla bisogna? Per trovare la verità sulla morte vera o presunta del "colonnello" dell'Esercito volontario per l'indipendenza della Sicilia, pupo nelle mani di mafiosi e di agitatori politici, la prossima settimana apriranno la sua bara e preleveranno un campione di Dna per confrontarlo con quello dei suoi discendenti.

Uno, Pino Sciortino, il nipote, abita ancora a Montelepre dove ha un albergo-museo - il Giuliano's Castle
- in onore del celebre zio. Tre o quattro altri parenti, li hanno già rintracciati negli Usa. È un pezzo di storia che riemerge dall'aldilà, un enigma che da qualche mese è diventato ancora materia d'indagine giudiziaria. "Abbiamo preso questa decisione per non lasciare dubbi su quel cadavere, abbiamo ricevuto una denuncia circostanziata, per il momento s'indaga intorno all'ipotesi di morto ignoto ucciso con premeditazione", spiega il procuratore aggiunto Antonio Ingroia, che il 5 maggio scorso ha trovato sulla sua scrivania un rapporto della Questura di Palermo con un esposto firmato dallo storico Giuseppe Casarrubea - figlio di uno dei tanti sindacalisti assassinati dalla banda Giuliano - e dal ricercatore Mario J. Cereghino. Era un invito "a intraprendere un'attività conoscitiva per accertare la vera identità della persona uccisa nel cortile dell'avvocato Di Maria (Castelvetrano) rispondente al nome di Salvatore Giuliano, autore di omicidi commessi in Sicilia nel periodo che va dal 2 settembre 1943 e fino al 5 luglio 1950". La richiesta dei due studiosi è partita dopo dieci anni di ricerche, soprattutto su un paio di filmati e una dozzina di fotografie che ritraevano il bandito con i suoi sgherri. Immagini a confronto, quelle con Giuliano vivo e quelle altre con Giuliano morto, che hanno cominciato a far venire i primi sospetti agli storici e non solo a loro. Le foto più significative - cinque, il bandito fotografato all'obitorio e il bandito fotografato nel cortile di Castelvetrano - sono finite per altre vie nei laboratori del professore Alberto Bellocco, docente di medicina legale all'Università Cattolica di Roma, che dopo averle esaminate ha dato il suo parere: "Ho seri dubbi che le foto possano essere attribuite allo stesso cadavere".

Così è nata l'inchiesta giudiziaria (coincidenza, il fascicolo è stato ufficialmente aperto il 5 luglio del 2010, proprio nel sessantesimo anniversario) sul cadavere del bandito di Montelepre e così i magistrati sono arrivati alla conclusione che bisognava aprire quella tomba. Dopo avere ascoltato Casarrubea e Cereghino, interrogato testimoni e periti e "fonti" che gli inquirenti non vogliono ancora scoprire, il procuratore aggiunto Ingroia - insieme ai sostituti Francesco Del Bene, Marcello Viola, Lia Sava e Paolo Guido, che sono tutti i pm che hanno competenza territoriale per le vicende di mafia fra il Trapanese, dove c'è Castelvetrano, e la parte occidentale della provincia di Palermo, dove c'è Montelepre - ha incaricato il capo della polizia scientifica Piero Angeloni di "comparare" foto ed emettere un verdetto. Impresa difficile, immagini di qualità scadente, un'indagine che richiederà tempi molto lunghi. In attesa del risultato finale i magistrati di Palermo hanno preferito andare subito al cimitero e provare a capire cosa è accaduto più di mezzo secolo fa tra Castelvetrano e Montelepre, valli e colline di una Sicilia che in quegli anni ha vissuto furori indipendentisti e conquiste mafiose, che ha sofferto fame e pianto morti. Il primo commento di Casarrubea alla notizia della riesumazione del cadavere di Giuliano: "La procura si sta muovendo nella direzione giusta, nonostante il tempo trascorso finalmente ne sapremo di più su un giallo che è all'origine della storia della nostra Repubblica. L'esame del Dna ci dirà chi è sepolto in quella tomba".

Chi ci sarà là dentro? Ci saranno gli avanzi dell'uomo che lottava per "una Sicilia ai siciliani" e sparava a Portella della Ginestra, che assaltava caserme e camere del lavoro, o ci sarà "il sosia di Altofonte", quel ragazzo che gli somigliava tanto da sembrare un suo gemello e che già era descritto con dovizia di particolari nelle cronache degli Anni Cinquanta? Una messa in scena, la sua vita e una messa in scena anche la sua morte. Dal mito di un Robin Hood nostrano "che ruba ai ricchi per dare ai poveri" a burattino al servizio dei potenti boss di Monreale, da confidente e alleato dei pezzi grossi dell'Arma e del ministero dell'Interno a vittima dei patti più indicibili fra Stato e mafia e servizi americani, i primi, solo i primi di una lunga trama. Gli incontri con Ciro Verdiani, l'Ispettore generale della pubblica Sicurezza in Sicilia che alla vigilia di un Natale incontra il bandito nel suo regno - fra le colline di Sagana - portandogli in dono un panettone e una bottiglia di Marsala. Le lettere del capitano Antonio Perenze a Gaspare Pisciotta ("Caro amico mio..."), il cugino traditore di Giuliano che poi muore avvelenato all'Ucciardone. Gli intrighi con il colonnello Ugo Luca del Cfrb, il Comando Forze Repressione Banditismo. Tratta con tutti e tutti trattano con lui. Ma dopo le elezioni politiche del '48, Salvatore Giuliano, è un uomo scomodo per i suoi complici, comincia sentirsi abbandonato dallo Stato e comincia a negoziare, pensa a una fuga, a lasciare la Sicilia per sempre. Manda segnali. Il 19 agosto del 1949 la sua banda uccide sette carabinieri a Bellolampo, è l'avvertimento a polizia e Arma, non si fida più di loro. E minaccia di vuotare il sacco sulla strage di Portella, undici morti e ventisette feriti il primo di maggio del 1947. Il processo di Portella - siamo nel giugno del 1950 - è alle porte e il ministro degli Interni Mario Scelba trema. Neanche quattro settimane dopo trovano il cadavere del bandito (il suo?) nel cortile di Castelvetrano. È una finzione, i carabinieri di Luca raccontano di un conflitto a fuoco dove Salvatore Giuliano cade. Il giornalista de L'EuropeoTommaso Besozzi smaschera le menzognere ricostruzioni della sbirraglia e attacca il suo articolo con parole che resteranno nella memoria di tre generazioni di reporter italiani: "Di sicuro c'è solo che è morto". Dopo sessant'anni, oggi, non abbiamo certezza neanche di quello.

Chi ci sarà lì dentro? Se qualcuno ha fatto carte false per seppellire un altro cadavere, Salvatore Giuliano, nato a Montelepre il 16 novembre del 1922, chissà dove avrà consumato la sua esistenza di "indesiderato".
Qualcuno dice che l'hanno portato sull'isola greca di Samos. Qualcun altro ricorda che l'hanno visto imbarcarsi a Selinunte, quattro giorni prima del 5 luglio 1950, su un peschereccio che faceva rotta per la Tunisia. Dall'Africa sarebbe poi volato verso la sua amatissima America. Ma un ultimo testimone racconta - e probabilmente questa confessione è già agli atti dell'inchiesta giudiziaria - che anche Padre Pio fosse convinto che "un povero figlio di mamma" era morto al posto del bandito. E che lui, Salvatore Giuliano, in una mattina di quella lontana estate fosse arrivato a San Giovanni Rotondo travestito da frate cappuccino


Fonte: La Repubblica
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Messaggio Da szwaby82 Lun Ott 17, 2011 8:38 am

Marty Inviato: Dom Ott 17, 2010 4:32 pm



KURT COBAIN

Altre morti misteriose  Kurtcobaini

Kurt Donald Cobain, fondatore del gruppo musicale Nirvana, di cui fu fondatore, cantante e chitarrista, morì a Seattle il 5 aprile 1994 a 27 anni.
Il 3 aprile Courtney Love contattò un investigatore privato, Tom Grant, e lo incaricò di ritrovare il marito che non trovava da giorni. Il giorno seguente diffuse un comunicato per la scomparsa di Cobain sotto il nome della madre del cantante.
L'8 aprile 1994 il corpo di Cobain fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington.
Ad esclusione del poco sangue proveniente dall'orecchio di Cobain, Smith disse di non aver rinvenuto segni visibili di particolari traumi; semplicemente, pensava fosse addormentato.
Smith trovò inoltre quella che sembrò una lettera di suicidio, ma non per l'investigatore Tom Grant.
A suo giudizio, infatti, la lettera sembrava più che altro un addio al mondo della musica che a quello terreno. Un fucile a pompa, comprato per Cobain da Dylan Carlson (amico di quest'ultimo), venne trovato vicino al corpo del defunto.
L'autopsia successivamente confermò che la morte di Cobain fu causata da un "colpo di fucile autoinflitto alla testa".
Il rapporto disse anche che il cantante era morto con tutta probabilità il 5 aprile 1994.
Nella presunta lettera di suicidio, diretta all'amico immaginario della sua infanzia, "Boddah", Cobain citò una canzone di Neil Young "È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente".

Alcuni dei suoi più affezionati fans non credono alle ipotesi di suicidio o eventuale omicidio, credono infatti che abbia deciso di ritarsi dalle scene e che la lettera fosse in realtà un "addio alle scene".

- La foto nella serra
Si tratta dell' unica foto di Cobain morto, il suo visto non si vede, so intravedono solo mano e piede.
Per essere un vero corpo umano morto, e non un manichino, la mano è troppo sottile quando qualcuno muore il corpo comincia a gonfiarsi.
Secondo i fans questo dimostra che Cobain ha messo in scena la sua morte.
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- Kurt Cobain è stato trovato morto per tripla dose letale di morfina
Se non c'è stata nessuna autopsia ufficiale sul corpo del musicista, come hanno fatto a dire che si trattava di tripla dose letale di morfina?

- Quando Kurt ha deciso di fingere la propria morte
La vita di Cobain è stata sempre drammatica, ma da quando aveva avuto sua figlia Frances era cambiato tutto a detta di molti, quindi secondo i fans non può essersi suicidato lasciando la bambina.
Kurt non aveva avuto una infanzia bella e non avrebbe mai lasciato sua figlia senza padre.
Quando Kurt si sentì male durante il viaggio a Roma e fu portato in ospedale, la moglie Courtney Love gridava esageratamente che era stato un tentativo di suicidio.
Questo fa pensare che si trattasse di un piano per rendere poi credibile la falsa morte.
Courtney e Kurt si erano poi lasciati e comunque lei era a conoscenza di quello che stava per accadere.
Raccontò che negli ultimi giorni lui era molto a rischio suicidio, mentre Kate, una ragazza che in quel periodo frequentava il musicista, affermò che lui era sempre allegro ultimamente, quasi come se stesse per realizzare qualcosa di importante per lui.

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Messaggio Da Michaelforever Lun Ott 17, 2011 8:40 am

Marty Inviato: Dom Ott 17, 2010 5:04 pm



JIMI HENDRIX

Altre morti misteriose  Jimihendrix2009

James Marshall "Jimi" Hendrix è morto il 18 Settembre 1970 a Londra.
Il 6 settembre 1970 al Festival di Fehmarn in Germania, nella sua ultima esibizione dal vivo, Hendrix venne accolto da una selva di fischi e contestazioni da parte del pubblico.
Deluso e confuso, si ritirò in riflessione a Londra dove venne raggiunto da molti dei suoi amici.
La mattina del 18 settembre 1970, Hendrix venne trovato morto nell'appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel, al 22 di Lansdowne Crescent.
Fino ad oggi, non vi è una versione certa della morte del chitarrista. La versione più diffusa, messa in circolo dalla sua ragazza tedesca Monika Dannemann, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Hendrix sia soffocato nel suo vomito dopo un improvvido cocktail di alcool e tranquillanti; a parte la causa della morte, le versioni fornite dalla ragazza risultano difformi da intervista ad intervista: non è chiaro se il chitarrista sia morto nottetempo, come asserito dalla polizia, o se fosse ancora vivo all'arrivo dell'ambulanza e sia soffocato durante il trasporto in ospedale a causa del sopraggiungere di vomito in assenza di un supporto sotto la sua testa.
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Messaggio Da szwaby82 Lun Ott 17, 2011 8:41 am

Marty Inviato: Dom Ott 17, 2010 5:46 pm


ADOLf HITLER

Altre morti misteriose  Adolfhitlerc

Adolf Hitler è teoricamente morto il 30 Aprile 1945 a Berlino all' età di 56 anni per supposto suicidio, dopo che gli fu data la comunicazione che le forze tedesche non riuscivano a resistere alle armate sovietiche e che presto queste ultime avrebbero invaso il suo bunker.
Il dubbio se Hitler fosse realmente morto o no è rimasto per anni al centro di numerose polemiche: c'era chi lo riteneva effettivamente morto e chi invece pensava che fosse ancora vivo.
Secondo esperti sovietici i corpi rinvenuti e poi riconosciuti come quelli di Hitler e della Braun erano completamente carbonizzati e fu possibile riconoscerli solamente dalle impronte dentali. Questo però appare alquanto inverosimile in quanto l'operazione di incenerimento dei due corpi fu fatta in maniera molto frettolosa poiché nel giardino della Cancelleria, dove si è ritenuto che avvenne il rogo, pioveva ogni sorta di proiettile.
L'autopsia che venne fatta al corpo di Hitler da parte dei russi rivelò che si suicidò con il cianuro,tuttavia i troppi particolari ritrovati sul corpo carbonizzato a 48 ore dal decesso, fanno pensare che i risultati dell'autopsia siano stati inventati dai sovietici.

Il governo sovietico mantenne il segreto più assoluto sul file Hitler fino al 1968 quando con un libro del giornalista Lev Bezymensky trapelarono alcuni particolari interessanti (insieme a forzature e deliberate distorsioni della verità): il libro, edito in Usa e in Inghilterra ma non in Russia, era la prima pubblicazione a mostrare i risultati dell’inchiesta sovietica intorno ai resti di Hitler.
In seguito nel 1993, il governo Yeltsin concesse l’accesso ai file del KGB relativi alla morte di Hitler a giornalisti russi e britannici e qualche anno dopo, concesse al mondo intero di visionare i resti del Führer in una mostra organizzata in occasione del cinquantacinquesimo anniversario della cattura di Berlino da parte dell’armata rossa alla sede degli archivi di stato.
Altre morti misteriose  Ilmisterodellamortedihi

- Una prova inoppugnabile: il teschio di Hitler
Nel 2002 il dr. Mark Benecke, eminente biologo forense tedesco che collabora con la polizia criminale e conduce un crime show per una rete televisiva del suo paese, visitò Mosca e decise di dare un’occhiata ai famosi archivi del Cremlino, n archivista gli mostrò un piccolo contenitore in cui era conservato una parte di cranio bruciacchiato con un evidente foro di pallottola.
Il 30 Settembre 2009 si seppe che la scoperta definitiva è stata possibile dopo che l' esperto ha ottenuto l’autorizzazione di fare alcuni test su questo cranio. Secondo la storia Hitler si sarebbe suicidato con del cianuro e immediatamente dopo si sarebbe sparato un colpo al cranio, la maggior parte dei resti del corpo erano andati distrutti, un frammento del cranio e uno della sua mascella erano stati conservati nel museo.
Nick Zelantoni ha quindi rivelato che il frammento del cranio conservato apparterrebbe in realtà a una donna.
Quest’ultima sarebbe molto più giovane di Hitler al momento della sua morte, poiché l’esperto ha stimato che il cranio dovrebbe appartenere a una donna dai venti ai trenta anni.
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- Il sosia di Hitler che fu trovato dai russi all’entrata della cancelleria con un pallottola nel cranio
Sappiamo tuttavia che Hitler aveva a sua disposizione diversi sosia che lo sostituivano in occasioni pubbliche in cui la sua vita poteva essere a rischio; anzi il primo corpo che i russi trovarono entrando nel bunker fu proprio quello di un sosia a cui era stato sparato un colpo a bruciapelo sulla fronte; evidentemente usarono l’ultima disperata carta a loro disposizione che avrebbe dovuto convincerli a desistere dall’inseguimento.
Dopo un breve confronto con fotografie alla mano e dopo aver interrogato i membri dello staff del bunker, non passò molto tempo che il KGB si accorse dell’inganno e riprese a cercare il Führer trovando i corpi e i frammenti del cranio e della mascella di Hitler.
Tuttavia nessuno può essere certo che la radiografia con cui fu comparata l’arcata dentaria ritrovata non fosse quella di uno dei suoi sosia, il quale fu poi ucciso e bruciato invece di Hitler; conoscendo la minuziosa preparazione, l’astuzia e lo zelo con cui i servizi segreti tedeschi preparavano in anticipo i piani di fuga alternativi, non sembra esservi nulla che si opponga a questa ipotesi.
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- Hilter in USA
Per almeno trent’anni l’FBI tentò senza successo di penetrare la cortina intorno alla documentazione. Agli inglesi fu concesso di esaminare il bunker pochi giorni dopo i russi e non trovarono né fori di proiettile ne macchie di sangue nella stanza dove Hitler si uccise. In qui giorni, ad alimentare la confusione, circolò anche una voce da un radiogiornale tedesco secondo cui il Führer era morto combattendo alla testa dei suoi soldati. Questa mancanza di notizie certe, alimentò una fobia in tutto il mondo e particolarmente negli States, dove il direttore dell’FBI, Edgar Hoover, persona incline al sospetto fino alla paranoia, diede inizio nel settembre del 1945 a una serie di inchieste, i cui documenti recentemente declassificati evidenziano migliaia di segnalazioni negli USA della presenza di Hitler. Hoover sguizagliò addirittura più di mille agenti contemporaneamente nell’intento di trovare Hitler ma invano.

- Fuga in Argentina
Tra l’agosto e il settembre 1945, i giornali di tutto il mondo riportarono notizie allarmanti e veritiere su U-boot giunti sulle coste argentine e consegnatisi alla marina di Peròn. Secondo Stalin, Hitler aveva raggiunto la Norvegia e da lì si era imbarcato su uno di questi verso l’Argentina.
L’FBI decise di verificare immediatamente la fondatezza di tali ipotesi e inviò un discreto numero di agenti a Buenos Aires con il compito di creare una rete locale e di riferire ogni elemento interessante tramite radiogramma a Washington. Uno dei documenti più convincenti in mano al l’intelligence americano era relativo all’U-boot 977, che secondo la testimonianza (in anni successivi) di Helmut Maros, l’operatore radio di bordo, tra il sei e il sette maggio era salpato per un lunghissimo viaggio, aggirando Scozia e Irlanda, verso l’America del sud, che raggiunse il diciassette agosto 1945 in condizioni miserevoli, con uniformi fradice e ammuffite, barbe lunghissime e malattie dovute al cibo raffermo. L’equipaggio si arrese e fu fatto prigioniero, accusato di nascondere Hitler. Inoltre, varie segnalazioni a Montevideo e nella parte meridionale dell’Argentina, la Patagonia, convinsero Hoover che la trappola era ormai pronta a scattare.
Tuttavia, degli U-boot che raggiunsero l’Argentina, alcuni fecero perdere le loro tracce in quanto la marina locale non poteva controllare migliaia di chilometri di coste. Senz’altro alcuni U-boot raggiunsero la punta più meridionale del territorio argentino, dove viveva già da tempo una fiorente comunità di tedeschi e organizzazioni come l’Odessa e Die Spinne, i cui membri erano ben inseriti nella comunità politica e aristocratica argentina, aiutavano i criminali di guerra a trovare una nuova vita al sicuro da processi e pene capitali.
In Patagonia vi erano varie fattorie, sperdute nell’immenso territorio, alcune di esse si affacciavano sul mare; un documento del Bureau statunitense a proposito di una di queste menziona proprio tracce di copertoni d’auto che arrivavano sino alla spiaggia, impronte di persone arrivate dal mare e salite sull’auto che aveva portato i misteriosi personaggi ad una nuova vita. L’interpretazione dell’FBI fu chiara: criminali nazisti e probabilmente Hitler avevano raggiunto le coste argentine.
Le successive operazioni negli anni ’50 e ’60 del Mossad, l’intelligence di Israele che portò alla cattura di numerosi criminali nazisti in Argentina e sud America in genere, operazioni cover up tra cui il famoso rapimento di Eichmann, il cui processo fu trasmesso da molte tv di tutto il mondo, convinse l’opinione pubblica che Hitler poteva essere fuggito in Argentina e da lì chissà dove.
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Messaggio Da Michaelforever Lun Ott 17, 2011 8:42 am

Marty Inviato: Gio Lug 07, 2011 11:31 am


GLENN MILLER

Altre morti misteriose  Glennmiller2

Alton Glenn Miller è nato a Clarinda il giorno 1 marzo 1904 ed è morto nel Canale della Manica il 15 dicembre 1944.
E' stato un trombonista, direttore d'orchestra e compositore statunitense, fu un musicista jazz e direttore d'orchestra tra i più noti dell'epoca swing, e autore di brani celeberrimi come Moonlight Serenade e In The Mood.

La scomparsa di Glenn Miller è avvolta nel mistero.
Dato che né il suo corpo né i resti dell'aereo su cui viaggiava furono mai recuperati, varie ipotesi di complotto presero forma.
Una delle dicerie è che Miller sia stato ucciso durante una missione segreta, e che la storia della scomparsa in volo sia stata architettata come copertura. Altre fonti pensano che Miller sia morto d'infarto in un posto di brutta fama a Parigi.
A favore della tesi ufficiale va considerata la testimonianza dell' equipaggio di un bombardiere che rientrava in Inghilterra il giorno in cui Miller si stava recando a Parigi.
Il bombardiere aveva abbandonato la sua missione e, secondo la procedura standard, doveva scaricare le bombe inutilizzate in una zona specifica della Manica durante il volo di ritorno.
Uno dei membri dell' equipaggio affermò di aver visto un Norseman volare al di sotto dei bombardieri durante lo sganciamento.
Anche l'aereo di Miller era un Norseman e una deviazione di poche miglia dalla rotta stabilita lo avrebbe portato effettivamente sotto i bombardieri in rientro.
Due giorni dopo la sciagura, a Parigi, il pubblico, in attesa per il concerto, si sentì dire che il signor Glenn Miller non era presente; la sua morte venne annunciata tre giorni dopo. La moglie di Miller, Helen, non voleva credere a questa storia. Nel febbraio 1946, un certo colonnello Donnell, rispondendo ad una domanda di Helen, aveva dichiarato che il marito, quel funesto giorno, non si era imbarcato su un aereo passeggeri, ma su un aereo da combattimento, decollato da Abbots Ripton Field (presso Huntington) e diretto a Bordeaux: com'è possibile, se il marito doveva andare a Parigi?? Lo scalpore che ne era comprensibilmente scaturito aveva indotto qualcuno ad immaginare una congiura del silenzio e, prontamente, uno stuolo di ricercatori si scatenò alla febbrile ricerca di novità.
Uno di questo, un ex-ufficiale della RAF di nome John Edwards, rifiutando l'ipotesi del complotto, tentò di dimostrare che il musicista si trovava davvero nell'aereo sul quale era sparito: Washington negò l'utilizzo delle informazioni presenti su Glenn Miller. Un altro graduato della RAF, il capo squadriglia Jack Taylor, riuscì ad ottenere il MACR (Missing Air Crew Report): non solo la firma sul documento era illeggibile, ma dallo stesso si evinceva soltanto che , all'epoca dei fatti, non era stata nemmeno avviata una ricerca per ritrovare Miller. Non si perse, tuttavia, d'animo e si mise in contatto con un altro ex pilota della RAF, tale Wilbur Wright, divenuto nel frattempo uno scrittore di successo, con, inoltre, molto tempo a disposizione. Questi si recò al Centro ispettivo e di sicurezza dell' AIR Force degli Stati Uniti a Norton (California), chiedendo la documentazione presente in archivio sul volo maledetto: niente da fare, nessun rapporto presente. Tuttavia, scorrendo la lista generale delle persone disperse, si rese conto che, nel dicembre 1944, ben otto aerei dello stesso tipo avevano subito la medesimo sorte, svanendo praticamente nel nulla. Era chiaro che qualcosa non andava. Nel gennaio 1987 Wright, esasperato dopo un lungo ed infruttuoso scambio di missive con varie agenzie governative, si era attaccato al telefono e aveva chiamato gli uffici preposti, esigendo di parlare con il responsabile più alto in grado. Era stato fatto parlare con un certo George Chalou, cui aveva spiegato (registrando la telefonata) di essere in cerca di notizie sulla scomparsa di Glenn Miller e avergli raccontato di aver battuto praticamente tutte le strade.
Si sentì rispondere che i files relativi a Miller erano al momento tenuti sotto chiave a tempo indeterminato. Non risolse nulla, se non irritare un indisponente burocrate.
L'Ufficio archivi di Washington fece nel frattempo pervenire agli uffici della divisione incidenti del dipartimento della Virginia il file a suo tempo richiesto: i documenti, tuttavia, non contenevano niente di straordinario, tranne confermare che il MACR, dopo un'attenta perizia, risultò falsificato e manipolato.
Altre cose contribuirono, nondimeno, ad insospettire Wright, prima fra tutte, l'amicizia che legava lo scomparso musicista all'attore David Niven, il quale, come già scritto era praticamente il suo agente e aveva organizzato il tour parigino.
Nonostante questo, Niven, nella sua biografia "La luna è un pallone" non cita nemmeno Glenn Miller, perché?? Sempre nell'autobiografia di Niven vi è un'altra clamorosa omissione. Quando Miller era scomparso, Niven si trovava a Parigi, impegnato ad organizzare un tour per Marlene Dietrich, una comune (e cara) amica.
La battaglia con la quale l'esercito del Reich tentava di rilanciare la sfida agli alleati era iniziata il giorno stesso della scomparsa del musicista, quando la Dietrich (di nazionalità tedesca, e dunque esposta ad accuse di spionaggio e alto tradimento) era stata fatta rapidamente rientrare a Parigi.
Niven telefonò al colonnello Hignett (un collega in Inghilterra) per convincerlo a predisporre una squadra per recuperare e portare in salvo l'attrice: questi rifiutò, asserendo di non avere a disposizione più alcun uomo. Neppure questo episodio viene menzionato nell'autobiografia: perché?? Da queste reticenze, Wright dedusse che Niven era perfettamente a conoscenza di ciò che era capitato a Miller e non si trattava di un "semplice" incidente. Secondo Herb Miller (fratello del musicista), Glenn non aveva mai lasciato l'Inghilterra ed era morto di cancro: ma allora perché tutta quella reticenza?? Un'altra eventualità proposta da Wright è che l'aereo su cui viaggiava sia stato abbattuto dalla contraerea tedesca. Stando ad un'altra voce, Miller sarebbe stato fatto prigioniero ed inviato in un campo di concentramento (ove sarebbe deceduto), ipotesi smentita da Wright: i tedeschi lo avrebbero sicuramente reso pubblico. Una pista promettente sembra essere quella che conduce al luogotenente colonnello Normal Baessell, che si scoprì essere un poco di buono. Nel corso della sua ricerca, Wright si era imbattuto in una storia secondo la quale, durante quello sciagurato volo, Miller avrebbe scoperto Baessell a far uso di sostanze stupefacenti: quest'ultimo, accecato dalla collera, avrebbe ucciso il musicista, occultandone il cadavere. Avrebbe poi invertito la rotta ma, durante il ritorno, si sarebbe verificato il tragico incidente. Non vi sono prove a favore di questa storia. Una fra le versioni più interessanti è quella narrata da un certo Tennis Cottam.

Altre morti misteriose  Millerhutton

Questi, recatosi a Parigi, nel 1954, per acquistare un'automobile, si era sentito dire da un barista che, la sera in cui sarebbe scomparso, Miller sarebbe stato in realtà in quello stesso bar, e che se avesse desiderato maggiori informazioni, avrebbe dovuto attraversare la strada e bussare alla porta di un edificio che si sarebbe rivelato essere una casa di appuntamenti. La donna che gli aprì la porta gli rivelò che il suo ragazzo le disse di aver personalmente visto il corpo senza vita del musicista, ucciso perché a conoscenza di troppe informazioni sul mercato nero, a suo dire. Ma, se questo è vero, perché eliminare un uomo che era a Parigi da sole 24 ore, tempo troppo esiguo per venire a conoscenza di informazioni scottanti in merito al mercato nero? Da una serie di interviste con John Edwards, Wright aveva fatto emergere ulteriori precisazioni. Questi venne in possesso di un nastro registrato su cui un ingegnere della BBC, tale Teddy Gower, sosteneva di aver volato da Bovingdon fino all'aeroporto di Orly, a Parigi, il giorno in cui Miller avrebbe dovuto farlo (14 dicembre). Don Haynes aveva sostenuto che il musicista desiderava raggiungere Parigi il 14 e che quindi gli aveva prenotato un volo che sarebbe decollato da Bovingdon; poi però, secondo Haynes, Miller aveva cambiato idea, accettando la proposta di Baessell che l'avrebbe condotto a Parigi il venerdì: ma perché Miller avrebbe preferito un passaggio su un piccolo aereo (Miller odiava i piccoli aerei), rinunciando al suo comodo aereo? Edwards aveva dell'altro da raccontare. Ricevette una lettera da un veterano della seconda guerra mondiale, in cui sosteneva che Miller sarebbe morto in un ospedale militare di Columbus (Ohio) a seguito di ferite riportate: ciò parve assurdo. Un altro medico (che poi smentì tutto), tale dottor Pecora, sostenne che era presente al capezzale del morente Glenn Miller. Considerando il fatto che Miller era sempre vissuto nel New Jersey, Wright pensò di interpellare gli uffici del Registro di stato locali, chiedendo se avevano informazioni sul musicista; tuttavia, per una distrazione, invece di scrivere "Iowa" aveva scritto "Ohio". Dopo qualche giorno venne a sapere che, effettivamente, un certo maggiore Alton Glenn Miller era deceduto nell' Ohio nel dicembre 1944.
Ad una successiva richiesta di conferma se si trattasse di "quel" Glenn Miller, si trovò davanti un muro di reticenza e, finanche di imbarazzo. Nel 1949, la signora Helen Miller, che nel frattempo era andata a vivere a Pasadena (California), aveva acquistato un pezzo di terra nel vicino cimitero di Altalena per costruire una tomba di famiglia con sei posti: tuttavia la famiglia consisteva soltanto di tre componenti per cui, anche ammettendo che nella tomba potessero trovar posto i genitori di lei, come spiegare il sesto posto? Dunque?? Che è successo al maggiore Glenn Miller?? Secondo Wright, Miller giunse a Parigi due giorni prima per partecipare ad un ricevimento ed incontrare l'attore Niven, il quale sarebbe stato successivamente occupato con la Dietrich, la quale, come si è visto, era in pericolo a causa della sua origine tedesca. Entro due giorni, Niven e l'attrice tedesca sarebbero rientrati a Parigi per incontrarsi con Miller. Quest'ultimo, nell'attesa, si sarebbe recato nella casa di appuntamenti sopra citata, ove sarebbe stato coinvolto in una rissa conclusasi con la sua morte. Come insabbiare tutto questo??
L'occasione venne dalla sparizione di un piccolo aereo: con questo si giustificò la sua assenza al concerto parigino. Venne detto alla moglie che Glenn era morto a seguito di un incidente aereo, ma lei non volle mai crederlo. Queste le supposizioni di Wright, certamente fondate, come si è visto, su approfondite e pazienti ricerche.
Tuttavia, aggiungo io, se si voleva coprire una morte che sarebbe stata giudicata "indecorosa" dall'opinione pubblica (ucciso in una rissa scoppiata in una casa di appuntamenti), non sarebbe stata forse eccessiva una congiura del silenzio anche a livello di agenzie governative, quasi avessero dovuto coprire segreti militari come, ad esempio, l'Area 51?? Forse sì, forse no…chi lo sa??
Alcuni continuano a credere che Miller volesse solamente sparire.
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Messaggio Da szwaby82 Lun Ott 17, 2011 8:43 am

Marty Inviato: Mar Lug 12, 2011 3:45 pm


In questo caso la "morte misteriosa" è stata confermata come falsa morte.

JOHN DARWIN

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John Darwin è nato il 14 agosto 1959 a Hartlepool, County Durham.
Lui e la moglie si sono indebitati dopo l'acquisto di due case a Seaton Carew nel dicembre 2000. I debiti, pari a decine di migliaia di sterline, ha convinto Darwin a fingere la propria morte per rivendicare l'assicurazione entro i primi mesi del 2002.
John Darwin è stato visto remare in mare nella sua canoa il 21 marzo 2002, a Seaton Carew.
Più tardi lo stesso giorno è stato segnalato come "scomparso" dopo non essersi presentato al lavoro. C'è stata una grande ricerca in mare durante il quale 62 miglia quadrate (160 km2) di costa sono stati perquisiti.
Non c'era segno di Darwin, anche se una doppia pagaia è stata recuperata dal mare vicino a North Gare, Seaton Carew, il giorno seguente.
Più tardi il 22 marzo 2002, il relitto della canoa di John Darwin è stato ritrovato.
Negli anni in cui Darwin è stato creduto morto ha vissuto per qualche tempo in un monolocale vicino alla casa di famiglia, poi è tornato con la moglie Anne, nel febbraio 2003.
Il certificato di morte è stato rilasciato il mese successivo, ed affermava che John Darwin "probabilmente ha incontrato delle difficoltà, a seguito della quale è morto".
Questo ha permesso alla moglie di rivendicare la sua assicurazione sulla vita, si sostiene che £ 25.000 siano stati versati tramite assicurazione diretta Management Limited (parte del gruppo assicurativo AIG), nonché una quantità molto più grande per il mutuo pari a £ 130.000.
Qualche tempo dopo nello stesso anno un inquilino del condominio del monolocale in cui si trovava Darwin, Lee Wadrop, lo riconobbe e gli chiese "non dovresti essere morto??" e Darwin rispose: "Non dirlo a nessuno". Wadrop poi ha detto che non aveva detto alla polizia niente di tutto ciò perché "non voleva essere coinvolto".
Nel 2004 Darwin decise di trasferirsi all'estero, considerando Australia, Canada, Cipro e le Isole Falkland. John Darwin ha richiesto, ed ottenuto un passaporto con il falso nome "John Jones", nome di un bambino nato nel suo stesso anno ma morto poche settimane dopo la nascita, ma usò il suo vero indirizzo di casa. Nel novembre 2004 la coppia ha visitato Cipro per considerare un acquisto presso l' isola.
Darwin è tornato nel Regno Unito ed ha volato da Newcastle a Gibilterra, e si è poi recato a El Puerto de Santa Maria per vedere un catamarano di che stava pensando di acquistare dal rivenditore Robert Hopkin.
Il 9 marzo 2006 Darwin fu segnalato per aver firmato una obiezione progettando lavori di costruzione. Darwin e la moglie cominciarono a considerare Panama come possibile meta. La coppia ha volato da Newcastle a Panama il 14 luglio 2006, dove sono stati fotografati da un agente di proprietà panamense.
Il giorno 1 dicembre 2007 Darwin è entrato nella stazione di polizia di West Central End di Londra, affermando di non avere memoria degli ultimi cinque anni. Sua moglie Anne, che aveva venduto la sua proprietà in Inghilterra per trasferirsi a Panama tre mesi prima della sua ri-apparizione espresse sorpresa, gioia ed euforia per il ritorno del marito scomparso.
L'8 dicembre il Daily Mail disse che Anne Darwin inizialmente aveva pensato che suo marito fosse davvero morto.
Anne ha detto di aver inscenato la propria morte per sfuggire alle difficoltà finanziarie derivanti dalle loro innumerevoli proprietà. Ha affermato che aveva deciso di tornare pubblicamente perché ha perso i suoi figli,che non sapevano che fosse ancora vivo.

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Più tardi Darwin è stato accusato di frode e falsa dichiarazione per avere un passaporto.
Il 9 dicembre Anne Darwin è stata arrestata a Manchester al ritorno nel Regno Unito. Lei è stata arrestata in connessione alle accuse di frode.
Il 23 luglio 2008 John Darwin e Anne Darwin sono stati entrambi condannati per frode.
John Darwin ha affrontato un costo aggiuntivo relativo al suo passaporto falso ed è stato condannato a sei anni e tre mesi di prigione.
Anne Darwin, che è stata descritta dalla polizia come una bugiarda compulsiva, è stata condannata a sei anni e sei mesi.
Ricorsi ed appelli sono stati respinti dalla corte.
John Darwin è stato rilasciato in libertà vigilata nel gennaio 2011 e Anne Darwin è stata rilasciata nel marzo 2011.

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