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Maserau rilascia una intervista sul processo a Murray

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Messaggio Da szwaby82 Gio Ott 13, 2011 3:28 pm

szwaby82 Inviato: 22 Set 2011 08:59 am

Maserau rilascia una intervista sul processo a Murray





La giornalista gli dice che nel processo del 2005 la procura provò a dimostrare ai giurati che MJ presentava i tipici segni del pedofilo.

Mesereau risponde che ci hanno provato, ma hanno fallito. Dice che nella perquisizione a Neverland hanno trovato dieci anni di riviste maschili come Playboy e Penthouse, Michael aveva persone che lavoravano per lui che andavano a comprargliele e lui le leggeva e lui poteva essere imbarazzato che il fatto che avesse queste riviste venisse pubblicizzato, ma dall'altro lato cosa ci diceva questo di Michael? La sua argomentazione è stata che un pedofilo difficilmente si interessa di donne vestite in maniera discinta. Loro hanno cercato di dire che queste riviste erano parte del processo di preparazione alle molestie, ma non ha funzionato.

Dice che l'accusatore ha affermato che Michael gli ha mostrato le riviste e il procuratore aveva indicato che c'erano le sue impronte sulle riviste, ma loro hano provato che avevano guardato le riviste da soli e le avevano portate loro a Neverland. Tutto quello che la procura cercava di provare gli si ritorceva contro. Anche sull'accusa che MJ aveva dato al ragazzo dell'alcool, avevano una testimone, una delle cuoche, che erano i ragazzi che si prendevano il vino dalla cantina: il procuratore cercava di dire che era MJ a dare loro l'alcool allo scopo di molestarli e noi abbiamo dimostrato che questi ragazzi erano quasi fuori controllo, avevano problemi di disciplina e consumavano alcool a sua insaputa.

Racconta che poteva vedere nei suoi occhi quanto fosse terrorizzato il giorno del verdetto, anche se non gli ha detto nulla. Anche se aveva detto molte volte che stava andando tutto bene, era terrorizzato realizzando che il verdetto poteva liberarlo immediatamente o mandarlo in prigione per molti anni. Dice che dopo il verdetto ha detto "Grazie, grazie, grazie", solo questo.

Dice che non ha parlato con molti dei giurati, il portavoce e forse altri due, dopo e che lui sappia nessuno è rimasto in contatto con Michael.

La giornalista gli chiede cosa avrebbe fatto nel '93 se avesse rappresentato Michael.

M. dice che nel loro processo hanno dovuto avere a che fare con queste accuse, perché la procura ha cercato di provarle, insieme ad altre accuse. Nel 2005 hanno avuto l'accusa principale e prove che la procura ha definito relative ad "atti simili", una delle quali era l'accusa del 1993, perciò hanno dovuto avere a che fare con tutte queste accuse in una volta. Secondo lui comunque l'accordo del '93 è stato un errore e ha aperto un vaso di Pandora, una porta ad altre persone che potevano pensare che funzionasse fare causa a Michael Jackson e che in maniera impropria potevano provare a sfruttarlo.

Gli viene chiesto come ha saputo che MJ era morto e lui dice che lui e Susan Yu erano impegnati in un caso federale di alto profilo ed uscendo dal tribunale quel giorno la fidanzata di Randy Jackson gli ha detto che MJ era morto. La sua prima reazione è stata di negazione perché c'erano sempre dei rumor su MJ e sperava che fosse un altro pazzo rumor. Ha chiamato l'ufficio e la sua segreteria era piena di messaggi dai media di tutto il mondo che volevano conoscere la sua reazione e allora si è reso conto che Michael se n'era andato. Quel giorno a parte la fidanzata di Randy non ha avuto altri contatti con i parenti di Michael, si stava preparando per il processo del giorno dopo e ha parlato con un pò di gente dei media. Dice che era atterrito e inorridito.

Riguardo alle accuse a Murray dice che la sua prima reazione alle circostanze della morte e alle accuse contro Murray è stato il pensiero che fosse un tipico problema che hanno le celebrità, con professionisti che li circondano e vogliono fare qualsiasi cosa per restare a fianco delle celebrità, ha pensato a Elvis Presley, a Anna Nicole Smith e ha pensato fosse un altro esempio del genere. Ma non aveva mai sentito parlare dell'uso del propofol, non sapeva neanche cos'era finché MJ non è morto. Ha parlato con un anestesiologo di Los Angeles che gli ha detto che viene usato migliaia di volte al giorno e che se è usato correttamente è sicuro, ma è come un fucile usato in casa. Più sapeva del propofol e più era inorridito che questo dottore avesse usato questo medicinale potente senza avere apparentemente l'esperienza adatta.

Ribadisce come ha già affermato altre volte che non era sorpreso dell'accusa di omicidio colposo, anzi ne era contento, perché il sogno degli avvocati difensori è un'accusa troppo elevata: i difensori possono guardare i giurati e dire "potete fidarvi di quello che stanno facendo, stanno abusando del loro potere", perciò era preoccupato che questo potesse accadere. Ricorda che al medico di Elvis fu tolta la licenza, ma non fu condannato, nonostante l'enorme quantità di medicinali che gli aveva dato, così come il medico di Anna Nicole Smith. Perciò condannare i medici non è mai stato facile, le persone vogliono credere nei loro medici e quando hai una celebrità di cui si dice che usasse altri tipi di medicinali, in modo irresponsabile o abusandone, qualche volta va a favore del medico. Perciò la prima cosa che ha pensato è che sperava non fosse fatta un'accusa esagerata contro Murray, lui non crede che l'abbia pianificato o fatto volontariamente, pensa che sia il suo peggiore incubo, pensa che lui pensava di incassare 150 mila dollari al mese, probabilmente la somma più grande che avesse mai visto in vita sua, ha capito che era pieno di debiti, che era vicino alla superstar che stava per fare il più grande rientro nella storia dell'intrattenimento e che l'ultima cosa che avrebbe voluto era vedere Michael morire. Sfortunatamente secondo lui ha abusato delle sue obbligazioni professionali verso un cliente famoso per restargli vicino, questo è ciò che pensa in base a quanto ha sentito.

Finisce il discorso sulle accuse a Murray e dice che secondo lui non doveva somministrare il propofol senza la dovuta assistenza per cui dovrebbe essere condannato. Fa presente che non sta seguendo il caso e non conosce le prove che ha la procura, ma che in base a quello che ha sentito dovrebbe essere condannato, ma non si può mai sapere quello che farà una giuria. In base alle udienze preliminari, dove polizia e paramedici hanno testimoniato che non ha mai menzionato il propofol e altri testimoni che ha cercato di nascondere le prove del crimine, secondo lui se tutto questo è vero non gli sarà di grande aiuto. I suoi legali sono molto professionali e questo lo aiuterà e non si sa mai cosa farà una giuria, ma stavolta è dalla parte della procura.

Gli viene chiesto, visto che aveva detto che MJ non si era mai ripreso dal processo del 2005, che è andato in giro per il mondo, se pensa che abusasse di medicinali. Risponde che non ne ha idea ma che non ha mai visto MJ prendere dei medicinali, che non ha mai preso una pillola di fronte a lui. Dice che sarebbe stato normale nel periodo del processo che avesse avuto problemi a dormire, problemi di depressione e di ansia per cui presume che probabilmente gli veniva prescritto qualcosa, come a chiunque si fosse trovato nella sua posizione, ma non l'ha mai visto prendere niente.

Racconta che è andato al funerale privato, non al Memorial perché era impegnato in tribunale. Dice che il funerale è stato molto, molto triste. Quello che può dire è che abbiamo perso una grande persona, un'anima gentile, uno che ha cambiato il mondo a suo modo, un genio, una persona che poteva guardare il cielo e guardare il mondo e vedere e percepire cose che noi non vediamo, una persona di buone intenzioni e compassionevole ed è molto triste che se ne sia andato a 50 anni.

Gli viene chiesto cosa pensa che farebbe MJ oggi, a 53 anni se fosse vissuto. Dice che naturalmente avrebbe fatto il suo ritorno sulle scene e che avrebbe completato il suo tour, anche se molti pensano che non ce l'avrebbe fatta lui pensa di sì, pensa che fosse pronto per farlo.
Dice che non l'ha mai visto esibirsi dal vivo, ma in televisione molte volte e che non smetterebbe mai di sentire la sua musica, che sente la sua musica quasi ogni giorno alla radio e non ne ha mai abbastanza e che ogni volta che lo vede ballare scuote la testa al pensiero che colui che Fred Astaire ha definito il miglior ballerino di sempre non abbia mai preso lezioni di danza. Il suo talento e il suo genio erano così grandi che non ne ha mai abbastanza di lui. Dice che ogni sua canzone è così unica, così brillante e così diversa che nessuno può copiare Michael Jackson, ci hanno provato ma lui è così unico e così differente e brillante.

Dice che ha visto "This Is It" tre volte e lo ha adorato. Era anche un pò triste, ma l'ho adorato. Gliè piaciuto come mostra chi era Michael, in modo particolare non quando si esibisce ma quando gestisce le persone, gli artisti che lo circondano, dice che hanno fatto un lavoro favoloso per mostrare com'è Michael nel film. Dice che lui non ci ha visto solo l'artista brillante, ma l'uomo compassionevole e gentile, che sapeva come gestire le persone con amore e gentilezza. Ha solo cose positive da dire su quel film.

Dice che non rappresenta come legale nessuno della famiglia, dice che ha visto di tanto in tanto membri della famiglia, ha parlato con Randy, ha visto Jermaine, Katherine un paio di volte, La Toya un paio di settimane fa, li vede non spesso ma di tanto in tanto.

Dice che pensa a Michael. Prima di tutto quel caso è stato il più importante della sua carriera, in qualche modo ha cambiato la sua vita, è stato una sfida enorme, un peso enorme. Interagire con lui giorno dopo giorno nei suoi momenti peggiori è stata un'esperienza molto significativa e ha solo cose meravigliose da dire su di lui. Pensa che MJ abbia inciso sul mondo in molti modi positivi, pensa che la sua musica continuerà a farlo, che le sue coreografie saranno insegnate nelle scuole forse per secoli. Lui era semplicemente una persona unica, speciale, non comune, che ha fatto un'enorme differenza nel pianeta e ha fatto una grande differenza nella sua vita per cui sì, pensa sempre a lui. E' stato sempre gentile con lui, sempre educato, ad un certo punto durante il processo si era ammalato e MJ pensava a lui, non a se stesso. Soffriva di vertigini (nel video sbaglia, dice vitiligo - vitiligine - e poi si corregge in vertigo, ndt), si alzava la mattina e gli girava la testa e stava male ed era molto preoccupato perché la sorella era morta di un tumore al cervello all'inizio del processo, Johnnie Cochran (l'ex avvocato di MJ, ndt) era morto di un tumore al cervello e lui e MJ e Susan Yu erano andati al suo funerale, e a circa tre quarti del processo aveva iniziato a sentirsi male anche lui ed era molto nervoso per questa cosa. Era andato dal dottore che gli aveva prescritto dei medicinali che avevano funzionato, ma MJ era sempre preoccupato per lui, non per se stesso. Quando sua sorella fu operata di tumore e tornò a casa c'era un bouquet di fiori davanti grande quanto la porta da parte di Michael. Dice che potrebbe fare innumerevoli esempi della sua gentilezza, della sua sensibilità, del suo essere compassionevole, può sentire solo cose positive da parte sua.

Parlano la giornalista che ha intervistato Mesereau, Beth Karas, e un'altra in studio. La Karas dice che Mesereau è una persona molto riservata che sceglie con cura le persone con cui parlare ed è onorata che abbia scelto lei per parlare di MJ. Dice che Mesereu, come ha detto più volte, è convinto che Murray sia colpevole di una grossa negligenza e che debba essere condannato. L'altra le chiede cosa è venuto fuori da questa intervista che lei non sapeva di MJ e Beth risponde che quello che è venuto fuori è l'assoluto rispetto di Mesereau nei confronti di MJ, l'artista e la meravigliosa persona che era, quanto fosse incompreso e che anima gentile fosse. Sentire dire queste cose in quest'ora di intervista con questa passione fa pensare che era un uomo che probabilmente è stato davvero frainteso. Così tante persone continuano a parlare di molestie sui bambini anche se non è mai stato condannato. E si continua comunque a supporre e a parlare di comportamenti criminali, ma comunque conclude dicendo che quello che l'ha davvero colpita è la passione di Mesereau nel parlare di MJ.

Mesereau dice che è sempre stato un fan di Michael Jackson e anche dei Jackson 5 e The Jacksons, che ama la loro musica. Dice che è una famiglia meravigliosa (gli fa vedrere una foto dei J5) che ha fatto la storia della musica americana, che hanno unito tutte le razze e le idee politiche. Dice che conosceva Randy prima del processo, ma che conosce anche gli altri e sono delle belle persone. Gli fa vedere la foto della dichiarazione da Neverland del 1993 e lui dice che è stato spaventato, torturato, attaccato senza pietà ed è andato in televisione a difendersi dalle false accuse che fosse un molestatore nel 1993. Dice che la foto lo rattrista perché è stato attaccato così crudelmente per cose che non aveva fatto.

La giornalista gli chiede se, nel caso fosse stato il suo avvocato, lo avrebbe fatto andare in tv a dire quelle cose. Lui risponde che era un altro periodo, ma probabilmente lo avrebbe fatto, che non vede cose dannose in quella dichiarazione, lui è stato attaccato e si è difeso. Se si guarda il suo viso si vede che qualcuno che è spaventato, in difficoltà e torturato. Dice che aveva visto quella dichiarazione, che era accurata e ben presentata e lui nega assolutamente di aver fatto qualcosa di sbagliato e pensa che sia una dichiarazione molto buona.

Gli fa vedere la foto di Katherine, dice che è una bellissima signora, meravigliosa, spirituale, gentile, sobria, che è stata in aula ogni singolo giorno del processo, ha una grande forza e l'ha vista incoraggiare MJ durante le pause nel processo in una stanza privata al piano di sopra, gli diceva che Dio era con lui e la verità sarebbe venuta fuori. Dice che è una persona meravigliosa, che ha solo cose meravigliose da dire su Katherine, è una persona deliziosa e un meraviglioso essere umano. Dice che non è sorpreso del fatto che sia stata inclusa nel testamento con i suoi figli, non lo sorprende che MJ abbia fatto qualsiasi cosa di positivo per sua madre, lui pensava che sua madre fosse una santa. Riguardo ai bambini dice che Michael li amava e viveva per loro, li voleva tenere lontani dalla possibilità che fosse fatto loro del male, aveva paura che fossero rapiti e temeva abusi verbali da parte dei media o persone folli, ma dice che lo ha visto con i suoi bambini a Neverland e ha visto che padre devoto e amorevole fosse e quanto i suoi figli lo amassero. Dice che metteva loro le maschere perché era terrorizzato che potessero essere rapiti per estorcergli del denaro. Si sentiva vulnerabile per la sua ricchezza e lui può dire con certezza che era per questo che li copriva.

Gli fa vedere la foto di Mark Geragos, l'avvocato che lui ha rimpiazzato nel 2005, e Mesereau spiega che Michael e Randy volevano cambiare, che non erano contenti del team di difesa per varie ragioni.

Gli fa vedere la foto della prima apparizione di MJ al tribunale di Santa Maria, quando è salito sul SUV fuori dal tribunale. Mesereau dice che non era la cosa giusta da fare per lui (Beth dice che era in mezzo alla folla).

Gli mostra la foto del "pigiama day". Meserau dice che MJ è stato ferito da questo ridicolo appellativo pigiama day, perché era stato portato all'ospedale e lui ha dovuto chiamare che lo portassero subito in aula perché il giudice era molto arrabbiato e ha ordinato che arrivasse in aula entro 45 minuti, ha parlato con il suo medico e ha dovuto dire che lo portassero subito senza passare da casa a cambiarsi perché poteva perdere la libertà su cauzione e passare in prigione il resto del processo. Racconta di aver parlato con alcuni giurati dopo il processo del fatto che era arrivato in pigiama e gli hanno detto che non ne hanno mai discusso fra loro, che in aula era seduto al suo posto con la sua giacca in mezzo ai suoi legali e la questione non è stata mai sollevata.

Dice che i giurati non erano stati isolati, ma avevano avuto istruzioni di non seguire il caso sui media. Il processo è durato 5 mesi e nessuno dei giurati originali è stato rimosso, per cui pensa che abbiano preso seriamente in considerazione gli ordini del giudice e abbiano seguito la legge.

Gli fa vedere una foto delle postazioni dei media fuori dal tribunale. Dice che c'erano più media accreditati che nel caso di O.J. Simpson. Una delle cose che doveva fare è non prestare attenzione alla copertura mediatica. Dice che non ne guardava il 99%, anche perché non aveva tempo, era troppo impegnato a prepararsi per le testimonianze del giorno dopo. Beth gli fa notare che tutte le previsioni dei media sul verdetto erano sbagliate e lui dice che non bisogna preoccuparsi dei media perché loro hanno obiettivi differenti, i loro sono gli indici di ascolto e i ricavi, il suo era l'assoluzione. Perciò la sua attenzione era su tredici persone, dodici giurati e un giudice, quella dei media su altre persone. Lui crede che i giurati guardano al processo in maniera diversa dai media, loro sono in una stanza da sei a otto ore al giorno a guardare tutto ciò che accade, a sentire e percepire tutto cià che accade, hanno delle regole del tribunale che devono seguire rigorosamente e sono sotto giuramento e pensa che guardino a tutto questo in modo diverso dai media. I media pensano a quello che può generare indici d'ascolto e secondo la sua opinione non è il modo in cui i giurati vedono le cose.
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