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Si salvano 4 milioni di bambini...

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Messaggio Da szwaby82 Mar Ott 25, 2011 9:36 am

MORTALITA' INFANTILE
Bambini, 4 milioni oggi si salvano
ma il doppio sono ancora a rischio


Notevoli progressi negli ultimi vent'anni. Gli interventi sanitari e contro la fame hanno migliorato la situazione in diverse nazioni africane. Ma la questione è ancora gravissima. Sabato e domenica, nelle piazze italiane, le orchidee Unicef "per salvare una vita
Bambini, 4 milioni oggi si salvano ma il doppio sono ancora a rischio
Vent’anni fa il loro destino era segnato. Nessuna chance di sopravvivere e di arrivare a compiere almeno cinque anni. Ora invece ogni anno 4 milioni di bambini in più, rispetto al 1990, ce la fanno grazie a cibo, cure, vaccini. Lo dicono i nuovi dati dell’Unicef sulla mortalità infantile: nel mondo è scesa di un terzo in due decadi, passando da 12,4 milioni a 8,1. Segno che con aiuti economici e medici qualcosa si può fare per arginare questa strage degli innocenti. E proprio in questo fine settimana in 2500 piazze italiane, l'Unicef offre orchidee per raccogliere fondi destinati all’ infanzia.
E' come se New York sparisse. Ma se il dato positivo è rappresentato dai 12mila piccoli in più al giorno che riescono a conquistare la speranza di diventare adolescenti, la drammatica realtà complessiva è che nel mondo altri 22mila bambini continuano a morire ogni 24 ore nei paesi in via di sviluppo, nell’Africa subsahariana, in Oriente. È come se una città grande come New York, otto milioni di abitanti, e unicamente popolata da bambini e neonati, sparisse ogni anno. Inghiottita dalle fame, dalle malattie, dall’ indifferenza, dalla mancanza di aiuti.
La mappa dei Paesi a rischio. Le possibilità di vivere dipendono infatti da dove nasci. È questa l’agghiacciante roulette legata alla geografia che si desume leggendo la mappa dei paesi a rischio, visto che la mortalità infantile sotto i 5 anni è sempre più concentrata in alcune parti del globo. La metà delle vittime abitava infatti in sole cinque nazioni: India, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Pakistan e Cina, a raccontare differenze economiche che incidono e determinano le probabilità di crescere.
Un bambino ogni otto muore infatti prima di aver compiuto cinque anni se è nato nell’ Africa Sub-sahariana, un ragazzino su 14 non arriva a quell’età se vive nell’Asia meridionale. Mentre nei paesi più sviluppati il dramma di non veder crescere il proprio figlio fino al momento di andare a scuola, capita una volta su 167.
Come salvare madri e figli. Perché ad uccidere - e il 70 % delle vittime non ha nemmeno un anno - sono spesso le difficili condizioni di vita delle madri, la malnutrizione, la mancanza di assistenza al momento del parto, le malattie trasmesse dagli insetti, dall’ acqua infetta.
"In molti paesi la situazione è migliorata con le vaccinazioni, regalando zanzariere che proteggano dalla malaria. Grazie a progetti di nutrizione ma anche, come in India, creando centri e indirizzando le donne a partorire dove c’è aiuto medico. Nel sud dell’Asia più della metà dei bambini muore infatti prima di aver compiuto un mese". Questa la denuncia dell’Unicef che analizza i progressi compiuti: dal 1990 il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni è diminuito di un terzo: da 89 decessi ogni 1000 nati vivi nel 1990 a 60 nel 2009.
Interventi e progetti. "Le regioni che hanno fatto i maggiori progressi, soprattutto nell’Africa sub sahariana, hanno visto lo sviluppo di interventi dedicati alla salute e alla nutrizione, come vaccinazione e allattamento, distribuzioni di vitamina A e di acqua potabile. Restano invede ancora scarsi, insufficienti gli interventi per vincere la malaria e la diarrea che causano la metà delle morti", raccontano gli esperti.
195 milioni di bambini malnutriti. Si stima che siano 195 milioni i bambini nel mondo affetti da malnutrizione, responsabile ogni anno della morte di almeno un terzo degli otto milioni di bambini sotto i 5 anni.
Cina, India e le bambine scomparse. Le differenze di genere e culturali modificano le statistiche, incidono sulle probabilità di sopravvivenza a seconda della nazione in cui nasci. A differenza della maggior parte dei paesi poveri, in India e Cina le bambine sotto i cinque anni hanno infatti una mortalità superiore ai maschi. Mentre i figli di madri istruite hanno maggiori possibilità di sopravvivere rispetto agli altri, quasi tre volte tanto dicono i numeri che parole.
La situazione migliora ma non abbastanza. Sebbene il calo nei tassi di mortalità infantile sia stato decisamente più netto negli anni 2000-2009 rispetto al decennio precedente, la diminuzione non è ancora al ritmo necessario - soprattutto in Africa Sub-sahariana, Asia meridionale e Oceania - per raggiungere il 4° Obiettivo di Sviluppo del Millennio, che prevede per il 2015 un declino di due terzi della mortalità rispetto al livello del 1990.
Un'orchidea per salvare una vita. In questo weekend (2-3 ottobre) oltre 15mila volontari in 2500 piazze italiane offriranno a fronte di una donazione minima di 15 euro, una pianta di orchidea. "I fondi raccolti" - dice il presidente Unicef Italia Vincenzo Spadafora sosterranno interventi salvavita in 8 paesi dell’ Africa centrale e occidentale. Verrà così finanziata la ‘ Strategia accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia’ che prevede un pacchetto integrato di interventi con alimenti e vaccinazioni, vitamine e zanzariere. Il progetto si prefigge di salvare entro l’ anno prossimo 240mila bambini beneficiari diretti degli interventi di Unicef Italia".S
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