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Messaggio Da Michaelforever il Sab Lug 12, 2014 12:05 pm

Capitoli:1
Indietro nei ricordi


Di fuori piove e tuona. Michael è andato a farmi un tè, “ti farà bene” dice “farà bene a tutti e due”.

E quindi me ne sto qui, tre le calde coperte davanti al camino, il dottore dice “lei è una donna forte, lo so bene, ma in questo periodo, in questi mesi deve stare a riposo” e io odio, odio stare a riposo...non fare niente, cioè sarò pure incinta ma tutto questo mi sembra esagerato.
“Il tè arriva tesoro” sento Michael dall’altra stanza,è sempre cosi premuroso... Dio quanto lo amo.
Con questo buon tè riesco finalmente  a rilassarmi, penso al bimbo, penso a Michael...già Michael, ora è qui seduto di fianco a me, guarda il suo film preferito da sempre, Peter Pan, ingurgitando quantità industriali di popcorn.
Ho tanto sonno, chiudo gli occhi e inizio a pensare, a ricordare, a ripensare a come tutto è iniziato:
Vivevo a Gary, piccola cittadina dell’Indiana, niente di speciale, scuole, case, un parco, altre case, qualche bar, negozi e altre case ancora.
Ricordo che io vivevo in un piccola casetta con mia madre e mio padre e i miei tre fratelli: Jack, Dave e Harry.
Non andavamo molto daccordo, l’unico che sopportavo era Harry, almeo lui non mi infilava insetti e lucertole el letto.
Mio padre ci abbandonò quando avevo appena 5 anni per poi ripresentarsi tanti anni dopo, quando gli conveniva.
Mia madre era un’impiegata.
La mia routine quotidiana di bimba ebbe una svolta il primo giorno di scuola; e fu li che lo incontrai...
Eravama tutti nell’atrio, tanti bimbi piangevano, rimanevano attaccati alle mamme e le povere maestre cercavano inutilmente di calmarli.
Poco dopo eravamo tutti nelle nostre rispettive classi, io mi ero piazzata all’ultimo banco, cosi’ potevo leggere durante le lezioni di matematica senza essere vista.
Davanti a me si era seduto un bambino dai capelli afro che adorai da subito!
Era magro, la pelle scura e splendente e indossava dei pantaloni neri e una maglietta con sopra l’immagine del sempre allegro Mikey Mouse.
Mi prestò una matita e dei fogli (io non avevo portato praticamnte niente), fecimo amicizia, lui si chiamava Michael, era un tipo simpatico, gentile, mi piaceva...all’epoca eravamo solo due bimbi di sei anni che affrontavano il primo giorni di scuola...eravamo naturalmetne inconsapevoli di cosa il futuro avrebbe portato.

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Re: Our Story

Messaggio Da Michaelforever il Sab Lug 12, 2014 12:08 pm

Capitolo 2
Tra le braccia di Mike


Finalmente tra le sue braccia, mi sussurrava parole più dolci del miele.
"Per sempre, che significa?"
"Vuol dire che ti amerò giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno"


Quel pomeriggio il mio nuovo amico, Michael mi invitò a casa sua. Io all’inizio cercai delle scuse per rifiutare, non conoscevo la sua famiglia, ero un po’ timida ma lui insisteva “ti prego vieniiii, potremo giocare insieme! Poi ci sono le mie sorelle e i miei fratelli, saranno contenti di conoscerti. E mia mamma prepara dei biscotti deliziosi e delle torte squisite!”. “Bè..se la metti cosi vengo!” Quel pomeriggio mia mamma mi accompagnò a casa di Mike, era praticamente identica alla mia e aveva un piccolo giardino con qualche alberello. Appena arrivai fui accolta dalla signora Jackson, una donna con un grande sorriso, ricordo che indossava un vestito a fiori e un grembiule, aveva una piccola bimba in braccio, parlò un po’ con mia madre. Sembrava proprio che stessero facendo amiciza “...e questa è Janet” disse. Poi si rivolse a me “e tu piccolina come ti chiami?” “Wendy” sussurrai io timida com’ero, “bene Wendy, Michael è in cucina, entra pure!”. Io feci di si’ con la testa, lasciai la mano della mia mamma e corsi dentro. Appena entrai fui travolta dal buonissimo, anzi dal super mega buonissimissimo odore di biscotti al cioccolato. Trovai facilmente la cucina e vidi Michael che mi salutò sorridendo, era seduto su una sedia e mescolava l’impasto, concentratissimo; davanti a lui c’era una teglia di biscotti già pronti e...più passava il tempo più diminuiva il numero dei biscotti, “non ancora tesoro, sono troppo caldi!” ripeteva in continuazione la signora Jackson. Mi diverti’ molto, cucinammo e più tardi andammo a giocare insieme alla piccola Janet. Feci la conoscenza di tutti i suoi fratelli e sorelle e di sera poco prima che mia madre tornasse a prendermi incontrai il signor Jackson, il padre di Michael e devo dire che non mi piacque affatto. Era di poche parole e i suoi occhi erano..cosi enormemente diversi da quelli di Michael, avevano una diversa luce, anzi ne erano proprio privi.


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